Vai al contenuto

Aromia bungii: caratteristiche, rischi e soluzioni efficaci

Preoccupato per un’infestazione? Scopri come possiamo aiutarti con un intervento professionale, rapido e su misura!

femmina di aromia bungii
Femmina di Aromia bungii

Aromia bungii è un tarlo che attacca gli alberi da frutto appartenente alla famiglia dei Cerambicidi. Questo insetto ha origine asiatica ma si trova in Europa ed in particolare in Italia, i primi rinvenimenti sono avvenuti in Campania e Lombardia rispettivamente nel 2012 e 2013.

Infatti, il suo arrivo nel vecchio continente è probabilmente dovuto al trasporto internazionale di merci, in particolare legname e piante provenienti dall’Asia, nascosto in imballaggi, pallets e casse e si sta diffondendo sul nostro territorio.

Questo coleottero è chiamato anche Cerambicide dal collo rosso per via del pronoto di questo colore che possiede nel suo stadio adulto, il resto del corpo è di colore nero lucido ed è grande al massimo trentacinque millimetri, i maschi presentano antenne la cui lunghezza supera quella dell’intero corpo, invece nelle femmine non lo superano.

I danni principali sono inferti dalle loro larve ad alberi sani o già deperiti di albicocco, ciliegio, pesco e susino, a causa delle gallerie da loro scavate per nutrirsi del legno, ai quali si aggiungono quelli dei fori di sfarfallamento degli esemplari adulti, lasciano anche del rosume rosso sul terreno, ed il possibile sopravvenire di infezioni fungine.

Aromia bungii: il ciclo biologico

Il biologico del tarlo Aromia bungii si conclude in due o quattro anni a seconda delle condizioni climatiche trovate. Gli adulti emergono in primavera ed hanno il periodo di maggiore attività nei mesi estivi, le femmine depongono le uova nelle fessure degli alberi infestati, principalmente sul tronco e sulle branche.

Le larve alla nascita sono lunghe due millimetri e mezzi per raggiungere i 50 millimetri quando arrivano a maturazione con un corpo allungato e biancastro. I piccoli scavano prima tunnel superficiali sotto la corteccia, poi gallerie più profonde per crescere nutrendosi del legno.

Lo svernamento avviene durante la fase larvale e lo sfarfallamento si realizza dopo un anno. Una volta avvenuto, gli adulti vivono al massimo tre settimane, il tempo necessario per ricercare partner per riprodursi e depositare una cinquantina di uova sull’albero da infestare scelto.

Conoscere il ciclo vitale di questo tarlo determina che le loro infestazioni sono molto lente ed anche la diffusione sul territorio, rendendo possibile la risposta ad eventuali focolai rinvenuti a seguito del monitoraggio delle pianti potenzialmente ospiti.

Aromia bungii: i danni provocati

danni tarlo aromia bungii
Danni tarlo Aromia bungiiomia 

Aromia bungii è un insetto xilofago altamente dannoso, noto per i gravi danni provocati alle piante di drupacee, in particolare albicocco, ciliegio, pesco e susino. Le larve di Aromia bungii scavano profonde gallerie all’interno del tronco e delle branche principali, compromettendo i tessuti vascolari e ostacolando il corretto flusso di linfa.

La sua attività porta a un progressivo indebolimento della pianta, con sintomi evidenti come disseccamenti, perdita di vigore, rottura dei rami e, nei casi più gravi, la morte dell’albero. I danni provocati da Aromia bungii non sono solo strutturali, ma anche economici, soprattutto in frutteti e vivai, dove la diffusione dell’insetto può causare ingenti perdite produttive.

La presenza di rosura alla base del tronco e fori di sfarfallamento sono segnali tipici dell’infestazione. Un monitoraggio costante e interventi di prevenzione e controllo mirati sono fondamentali per limitare i danni di Aromia bungii e proteggere il patrimonio arboreo.

In Italia, dopo Campania e Lombardia, sono stati rilevati focolai anche in Toscana e segnalazioni episodiche ma significative nel Lazio, questo esemplare di tarlo fa parte degli organismi nocivi inseriti all’interno del Regolamento UE numero 1702 del 2019 per rafforzare le misure di protezione dell’agricoltura e dell’ambiente contro gli animali che li danneggiano.

Infestazione da Aromia bungii: come prevenirla

L’infestazione da Aromia bungii rappresenta una seria minaccia per alberi da frutto e piante ornamentali, in particolare per le drupacee come albicocco, ciliegio e pesco. Prevenire la presenza di questo tarlo del legno è  fondamentale per evitare danni strutturali e perdite produttive. La prevenzione inizia con:

  • lo svolgimento di un attento monitoraggio delle piante, soprattutto durante il periodo di volo degli adulti, osservando la presenza di fori di sfarfallamento e rosura alla base del tronco;
  • il mantenimento delle piante in buono stato vegetativo, evitando stress idrici e ferite che facilitano l’attacco dell’insetto;
  • l’effettuazione della potatura corretta, con immediata eliminazione e distruzione del legno infestato.

Nei contesti agricoli e urbani è essenziale rispettare le normative fitosanitarie, limitando la movimentazione di piante e legname potenzialmente contaminati. Affidarsi a professionisti specializzati nella disinfestazione consente di applicare strategie di controllo mirate, riducendo il rischio di diffusione di Aromia bungii e proteggendo nel tempo le colture.

La disinfestazione del tarlo Aromia fungii

maschio di aromia bungii
Maschio di Aromia bungii

La disinfestazione del tarlo Aromia bungii è essenziale per proteggere alberi da frutto e piante ornamentali dai gravi danni provocati da questo insetto xilofago. La prima cosa da fare è effettuare un attento monitoraggio per verificare la presenza dei segni di infestazione tipici come le gallerie nel legno delle piante, i fori di sfarfallamento sulla corteccia ed il rosume sul terreno circostante. Successivamente si può procedere con;

  • rimozione meccanica, l’estirpazione delle larve direttamente dalle gallerie è possibile solo nelle fasi iniziali dell’infestazione.
  • abbattimento selettivo, in caso di attacchi severi, l’unica soluzione risolutiva è il taglio della pianta. Il legno infestato deve essere cippato o bruciato immediatamente per eliminare le larve all’interno, togliendo anche le radici per togliere al coleottero la possibilità di completare il proprio ciclo vitale.
  • monitoraggio con trappole: l’uso di trappole a feromoni aiuta a rilevare la presenza degli adulti durante il periodo di sfarfallamento (giugno-luglio).
  • trattamenti endoterapici: In contesti ornamentali di pregio, si possono valutare iniezioni al tronco con insetticidi sistemici, sebbene la normativa fitosanitaria sia molto restrittiva.

Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita! I nostri esperti eseguiranno un sopralluogo nella tua proprietà e ti forniranno un preventivo dettagliato contenente servizi e costi offerti. La disinfestazione antitarlo sarà effettuata una volta accettata la stima dei costi. Interveniamo contro i tarli del legno, degli alberi, delle derrate alimentari e dei tessuti in case, uffici, aziende, negozi, hotel ed altre strutture ricettive e sanitarie, pubbliche e private. Compila il form, chiamaci al nostro numero verde, scrivici su WhatsApp o inviaci una email per combattere il tarlo Aromia bungii. 

Indice

Articoli informativi e soluzioni:

Richiedi ora un preventivo gratuito e senza impegno!