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Sclerodermus domesticus: come riconoscerlo ed eliminarlo

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femmina di sclerodermus domesticus
Femmina di Sclerodermus domesticus

Lo Scleredermus domesticus, anche chiamato amico degli antiquari, è un insetto imenottero considerato il principale nemico delle larve di Anobium punctatum, ma può attaccare anche altri tarli coleotteri e lepidotteri, nutrendosi dei loro piccoli.

Questo parassita, appartenente alla famiglia dei Betilidi, è dotato di pungiglione, i maschi hanno le ali mentre le femmine si muovono a terra, è di colore scuro ed assomiglia ad una formica, posto nella zono posteriore del suo corpo che utilizza per paralizzare le sue prede e come ovopositore.

Infatti, le femmine di Scleredermus domesticus si insediano nei tunnel scavati dalle larve di tarlo per pungerle, paralizzarle con il loro veleno ed introdurre nel loro corpo le loro uova, alla loro schiusa i piccoli mangeranno gli insetti che li hanno ospitati.

La puntura di questo insetto è dannosa per gli esseri umani in quanto provoca la nascita di pomfi o papule pruriginose sulla cute del soggetto colpito accompagnati da una condizione di malessere generale, febbre e dermatiti. Gli effetti delle punture, ogni esemplare ne può arrecare una decina, possono durare anche un paio di settimane e sono molti simili, comprese le abitudini dell’amico degli antiquari, a quelle causate dal Pyemotes ventricosus.

Sclerodermus domesticus puntura: come riconoscerla

Lo Sclerodermus domesticus è un parassita che può essere riconosciuto ad occhio nudo, il suo corpo misura tra i 2 ed i 5 millimetri, ma spesso non ci si accorge della sua presenza che si rileva solo in seguito al riconoscimento delle punture inflitte sul corpo delle persone colpite.

Infatti, gli essere umani che ritrovano le punture di questo insetto sulla loro cute sono quelli che sono entrati in contatto con manufatti e arredamenti da loro infestati, in particolare durante il periodo della primaverile ed estivo.

Le punture di questo imenottero possono essere identificate per l’apparizione sul derma dei soggetti colpiti di papule dure, arrossate e gialle al centro. Esse sono accompagnate dal dolore dovuto al veleno iniettato nella cute, provocano prurito ed i loro effetti possono continuare per due settimane.

Inoltre, lo Sclerodermus domesticus colpisce principalmente l’addome ed i glutei delle persone e le sue punture si possono trovare in ordine sparso sulla cute, con i soggetti allergici che possono avere anche subire l’insorgere di dermatiti, vesciche, febbre, nausea e vertigini.

Scleroderma parassita del tarlo

Sclerodermus domesticus puntura
Sclerodermus domesticus puntura

Lo Sclerodermus domesticus si può trovare all’interno delle superfici lignee infestate dai tarli, oltre a stoffe, tende, materassi, cuscini e lenzuola presenti negli edifici e nelle strutture in cui vivono gli esseri umani.

Infatti, la sua infestazione si può rilevare principalmente nel periodo compreso tra fine maggio e inizio luglio, spesso iniziando al di fuori delle abitazioni, nella corteccia di alberi secchio o nel legno in composizione presenti in giardino o sulle staccionate.

La presenta del amico degli antiquari è accompagna dall’infestazione da larve dei tarli del legno, in particolare quelle di Anobium punctatum, arrivando all’interno delle gallerie da loro scavate per parassitarle e nascondersi dagli insetticidi che vengono applicati sugli arredamenti lignei colpiti.

Una volta entrato in contatto con le larve, la femmina di questo insetto le punge più volte per poi inserire le uova dopo essere stata fecondata e, dopo qualche giorno, nasceranno i loro piccoli che si nutriranno dei loro ospiti per crescere e maturare, chiudendosi in un bozzolo una volta cresciuti per uscire dai manufatti in legno una volta diventati adulti.

Come eliminare lo Sclerodermus domesticus?

Lo Sclerodermus domesticus è un nemico dei tarli del legno e potrebbe essere considerato un alleato utile per combattere le infestazioni provocate da questo insetto xilofago. In realtà, questo parassita è un problema per l’uomo a causa delle sue punture che vengono inferte quando esso si sente minacciato o si indossa un vestito in cui si è nascosto.

Infatti, le sue punture possono causare anche dermatiti gravi che richiedono il trattamento a base di cortisonici e antistaminici, ma questi prodotti non sempre curano il problema e bisogna rivolgersi a dermatologi professionisti.

Inoltre, il persistere dei pomfi e dei sintomi associati alle punture del amico degli antiquari può essere dovuto anche alla continua presenza del parassita all’interno delle abitazioni, entrandovi nuovamente in contatto.

Per questi motivi, per liberarsi dello Sclerodermus domesticus è necessario affidarsi a dei professionisti che applichino trattamenti antitarlo in gradi eliminare gli insetti xilofagi infestanti, la principale fonte di cibo e causa della presenza di questo parassita in casa.

Infestazione da Sclerodermus domesticus: quali trattamenti consigliamo

sclerodermus domesticus
Sclerodermus domesticus

Lo Sclerodermus domesticus è un imenottero che si trova in Italia, oltre che nel resto d’Europa, negli Stati Uniti d’America e nel Medio Oriente, e per combattere la loro infestazione è necessario applicare un trattamento antitarlo che raggiunga le larve di questi insetti xilofagi all’interno delle gallerie da loro scavate nel legno. Per questo motivo, i metodi di disinfestazione che consigliamo maggiormente sono:

  • antitarlo infrarossi, utilizza un tessuto nanotecnologico da applicare sulle superfici infestate dai tarli che produce onde lunghe che riescono a raggiungere gli infestanti nelle parti più profonde del legno e ad eliminare questi insetti in ogni stadio del loro ciclo vitale grazie al calore controllato da una centralina;
  • antitarlo a microonde, emette temperature molto elevate, tra i cinquanta ed i sessanta gradi, per arrivare nei punti meno visibili del legno degli arredamento colpiti, abbattendo gli infestanti in ogni fase del loro ciclo biologico, anche nella versione a campana per essere applicato solo sulle parti lignee colpite dall’infestazione;
  • antitarlo anossico, gli oggetti infestati vengono isolati e sigillati con il film plastico per creare una camera a gas all’interno della quale viene sostituito l’ossigeno con azoto ed anidride carbonica, riuscendo ad uccidere i tarli per l’impossibilità a respirare e la disidratazione che ne provoca l’asfissia e la perdita dei liquidi vitali.

Inoltre, si possono utilizzare anche altri metodi come la fumigazione antitarlo, il trattamento criogenico ed il trattamento antitarlo con permetrina, soluzioni che hanno vantaggi e svantaggi a seconda della tipologia di insetto infestante, gravita del livello di infestazione e tipologia di luoghi, strutture, manufatti e superfici attaccate. I nostri clienti possono scegliere il metodo che desiderano per eliminare i tarli del legno e lo Sclerodermus domesticus, il team applicherà il trattamento scelto, oppure puoi affidarti alla nostra consulenza gratuita che, dopo un sopralluogo ti consiglierà il procedimento di disinfestazione più adatto. Dopo l’applicazione del processo antitarlo, in seguito all’approvazione del preventivo presentato con costi e descrizione dettagliata del servizio, offriamo un monitoraggio post-intervento e consigli utili per evitare il ritorno degli insetti infestanti, oltre all’installazione di barriere protettive che aiutano a raggiungere tale scopo. Non importa che i tarli infestino strutture, mobili, arredamenti, pavimenti in legno, alberi o derrate alimentari di abitazioni, uffici, chiese, musei, biblioteche, alberghi, ospedali, magazzini ed altri ambienti, i nostri professionisti sono pronti ad intervenire con metodi antitarlo sicuri ed efficaci che ti toglieranno il problema dei tarli e le loro conseguenze negative a livello economico e di salute.

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