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Hylobius abietis: un coleottero che danneggia le conifere

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hylobius abietis
Hylobius abietis

Il Hylobius abietis, anche conosciuto con il nome di grande punteruolo del pino, è un tarlo appartenente alla famiglia dei Curculionidae e famoso per i danni commerciali che causa nei boschi con alberi di conifera presenti in Europa.

Le sue conifere preferite sono i pini, anche quello silvestre, e si focalizza soprattutto sulle piante degli alberi che sono rinati a seguito di un loro abbattimento tramite sistemi artificiali, con gli esemplari adulti che attaccano la loro corteccia e provocando danni che possono provocare anche la morte del fusto.

Gli esemplari adulti di questo tarlo del legno sono riconoscibili per il loro corpo di colore marrone scuro con macchie di peli sulle elitre di colore giallo e marrone chiaro e può raggiungere la lunghezza massima di 13 millimetri, mentre le loro zampe sono rosse e nere con un dente posto sui femori ed alla fine delle tibie e possiede anche un muso allungato su cui sono attaccate le due antenne.

Inoltre, gli adulti di Hylobius abietis si nutrono della corteccia, del floema e delle gemme degli alberi di conifera, mentre le sue larve mangiano anche l’alburno di piante dei boschi di tutta Europa, Italia compresa, Russia, Turchia, Kazakistan, Cina, Giappone e Stati Uniti d’America.

Il ciclo biologico del Hylobius abietis

grande punteruolo del pino
Grande punteruolo del pino sulla corteccia di un albero

Gli adulti di Hylobius abietis si trovano principalmente nei mesi più caldi dell’anno, vanno in letargo in quelli invernali, e depositano le loro uova sotto terra, le radici o sul terreno su cui essi si sono riprodotti e  circostante gli alberi di conifera, solitamente quelli appena tagliati.

Dalle loro uova, circa un centinaio per ogni femmina, nascono le larve dopo due o tre settimane che hanno un corpo ricurvo e bianco con la testa marrone e lunghe fino a 16 millimetri. I piccoli di questo tarlo del legno si nutrono della corteccia dell’albero di conifera fino ad arrivare alla fase di impupamento.

Infatti, le pupe, con un corpo color crema e morbido, sono immobili e senza mangiare all’interno di una camera posta alla fine dei tunnel scavati dalle larve. Questa fase dura dalle due alle tre settimane e gli adulti escono dall’albero attraverso i fori di sfarfallamento nei mesi di agosto e settembre, facendo sì che la crescita della nuova generazione di Hylobius abietis duri dai cinque ai sei mesi se le condizioni ambientali lo permettono.

Infatti, nei Paesi più freddi, il ciclo biologico può durare anche un anno e solitamente gli adulti vivono due o tre anni, producendo altrettante generazioni di tarlo, anche se il ritardo di durata della fase larvale può provocare una cadenza biennale del loro sviluppo, uscendo dagli alberi solo nel luglio o nell’agosto dell’anno seguente.

La disinfestazione del Hylobius abietis

tarlo hylobius abietis
Tarlo Hylobius abietis

Gli adulti di Hylobius abietis si possono trovare principalmente sugli alberi di pino silvestre, di abete rosso e di peccio, mentre raramente attaccano gli esemplari di latifoglie come quelli di faggio e quercia. Infatti, questo tarlo preferisce colpire gli alberi che sono stati fertilizzati artificialmente e provoca dei danni importanti all’ecosistema in quanto incide negativamente sulla crescita delle nuove piante di conifera, deformando il fusto e colpendo però anche le piante in decadenza sulla loro chioma.

Invece, le larve scavano gallerie dal terreno fino all’alburno, provocando una ingente produzione di resina e danneggiante il tronco fino a provocare la morte dell’albero di conifera se l’infestazione è molto pesante e ingente.

Per combattere questi tarli del legno vengono utilizzati insetticidi, la scortecciatura degli alberi e l’installazione di barriere fisiche su di essi, oltre al monitoraggio della loro presenza e l’introduzione di predatori naturali come vespe, scarafaggi terricoli, nematodi e funghi che possono sconfiggerli. Il nostro team di esperti utilizza il trattamento antitarlo a infrarossi per eliminare i tarli infestanti, grazie al metodo a temperatura controllata che riesce, grazie all’emissione di onde lunghe prodotte da pannelli termici, a penetrare nella profondità del legno e ad abbattere gli insetti infestanti in ogni fase del loro ciclo biologico.

Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita dei nostri esperti! Il nostro team effettuerà un sopralluogo gratuito per verificare la presenza di questi insetti e ti proporrà un preventivo dettagliato contenenti costi e servizi necessari per la disinfestazione tarli del legno. Se lo accetterai, interverremo con il trattamento antitarlo specificato nella stima dei costi e procederemo con l’abbattimento degli infestanti. Siamo a disposizione per evitare che i tarli possano arrecare danni alla salute di persone, piante ed ai beni in legno, economici e all’ambiente, compresi quelli provocati dal Hylobius abietis.

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