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Come affrontare la lotta al punteruolo rosso della palma  

Preoccupato per un’infestazione? Scopri come possiamo aiutarti con un intervento professionale, rapido e su misura!

punteruolo rosso della palma
Punteruolo rosso della palma

Il punteruolo rosso della palma o tarlo rosso, anche chiamato con il nome scientifico di Rhynchophorus ferrugineus, è un coleottero che appartiene alla famiglia dei Curculionidi ed originario del sud est asiatico e delle Melanesia.

Questo insetto si è diffuso nell’Africa settentrionale ed in Europa negli anni Ottanta, mentre in Italia è stato avvistato per la prima volta nel 2004, precisamente è stato segnalato in Toscana. Successivamente questa specie si è concentrata nelle zone costali del nostro Paese.

Sono più o meno tutte le palme ad essere infestate da questo tarlo e nei parchi parchi pubblici si è riscontrata la morte di centinaia di esemplari per colpa della sua attività grazie alla sua capacità di rapida diffusione.

Infatti, le specie di palme che vengono colpite da questo insetto sono sia quelle ferite o in via di deperimento, ma anche quelle sane e questo tarlo è molto prolifico, in quanto può produrre durante 4 generazioni circa 53 milioni di esemplari.

Il ciclo vitale del punteruolo rosso della palma

Il Rhynchophorus ferrugineus, come anche suggerisce il suo nome, allo stadio adulto e di colore rosso ruggine e macchie nere sulla parte superiore del torace, il suo corpo è molto grande, anche 3 centimetri e mezzo con un lungo rostro ricoperto da peluria marrone alla base del quale sono situate due lunghe antenne e le elitre presentano evidenti striature verticali. I maschi rilasciano una sostanza chiamata ferrugeolo per attrarre altre coppie, mentre le femmine possono deporre dalle 100 alle 200 uova.

Infatti, le femmine depongono le loro uova all’interno delle ferite o dei tessuti morbidi delle palme. Dopo la schiusa, le larve si nutrono della parte interna dell’albero, scavando gallerie che minano la struttura e la vitalità della pianta.

Le larve di questa specie sono senza zampe, con un corpo morbido e di colore bianco, ma la testa è marrone. Inoltre, il suo apparato boccale masticatore è ben sviluppato ed è formato da chitina, una sostanza dura, che compone l’esoscheletro di molti insetti, che utile per mordere e masticare.

Completata la maturazione, i piccoli di questo tarlo sono grandi 6 centimetri e per questo motivo provocano danni ingenti al tessuto vegetale delle palme. Successivamente, le larve si impupano in un bozzolo protettivo costruito con le fibre delle piante colpite. Una volta avvenuta la metamorfosi allo stadio adulto, questi passano una ventina di giorni per completare la trasformazione, uscire dall’involucro e continuare l’attività nella palma. 

L’attività del tarlo rosso

L’attività di questa specie Curculionide si concentra nei mesi più caldi dell’anno, da maggio a settembre, e porta alla morte della pianta vittima dopo un anno.

Infatti, sono i maschi a volare per trovare la palma da infestare, anche percorrendo molti kilometri, ed una volta individuata, rilasciano feromoni per attirare altri punteruoli rossi.

A questo punto, avviene l’accoppiamento con le partner radunate e dopo la deposizione delle uova e la loro schiusa, le larve danneggiano le parti tenere delle piante che trasportano le sostanze nutritive, compromettendone la sua esistenza.

Dopo l’emersione degli adulti presenti nei bozzoli vicino alle foglie, questi possono rimanere nella palma se contiene ancora sostanze nutritive, altrimenti si sposta alla ricerca di nuove piante da infestare.

Infestazione da punteruolo rosso

rhynchophorus ferrugineus
Rhynchophorus ferrugineus

Questo insetto attacca diverse specie di palma, in base alla zona del Mondo in cui presento, privilegiando gli esemplari di palme da cocco e da dattero. In Italia, le più attaccate sono quelle delle Canarie e cinesi presenti nei parchi pubblici e nei giardini, meno sulla palma nana e quelle della specie Washingtonia.

L’infestazione del rosso si riconosce per i fori di ovodeposizione presenti sul tronco delle palme. Successivamente, le larve crescono mangiando le foglie verdi, comportando la formazione di asimmetrie sulla parte apicale della pianta e danni sulle base del fogliame che poi si piegherà fino a seccarsi ed a pendere sul fusto.

Nella fase finale dell’infestazione, il tronco non ha più le foglie che si trovano a terra assieme ai bozzoli del tarlo rosso che impedisce la crescita della pianta destinata alla morte. 

Altri sintomi della loro infestazione sono i rami piegati sul tronco, la rosura delle foglie spezzate con i margini seghettati o perforati e la temperatura alta della pianta segno dell’attività di questo insetto.

Come eliminare il Rhynchophorus ferrugineus

La lotta contro questo parassita delle palme è disciplinata dal decreto di lotta obbligatoria del 7 febbraio 2011 integrato dalla normativa europea prevista all’interno della Decisione numero 365 del 2007.

L’obbligo di segnalazione della presenza del tarlo rosso permette di attivare tempestivamente le misure di controllo del punteruolo delle palme da parte delle autorità e contenere i danni alle piante.

Dopo la prima segnalazione, si possono attivare le misure di contenimento e di eradicazione delle palme infestate da questo insetto. Nei territori ci si affida al Servizio Fitosanitario Regionale che ha prodotto piani d’azione dettagliati per limitare i danni causati dal tarlo rosso e proteggere le palme.

La lotta non può essere individuale ma puoi affidarti ai nostri esperti per effettuare la disinfestazione tarli rossi. 

Le misure prese dal Servizio Fitosanitario contro il tarlo rosso

La lotta contro questo parassita prevede l’ispezione delle piante per verificare la presenza dei fori prodotti da questa specie e l’asimmetria della chioma ad ombrello aperto e gli interventi si estendo a distanza di mille metri dal punto di infestazione.

Inoltre, si utilizzano trappole ai feromoni per attirare e ridurre la presenza degli adulti nelle piante già colpite e la potatura per eliminare i loro rifugi, con le ferite provocate da queste attività che devono essere coperte e disinfettate per evitare il nuovo ingresso di questi coleotteri.

Per evitare l’abbattimento completo della palma, si può procedere alla dendrochirurgia, che agisce sulla parte infestata per togliere fisicamente ogni uova, larva, bozzolo e pupe presenti con la rimozione delle fibre vegetali della pianta colpite, come tronco e foglie. Al termine del procedimento, le ferite vengono disinfettate e si applicano sostanze per evitare nuove infestazioni.

Il Ministero della Salute può autorizzare l’uso di insetticidi da applicare all’esterno partendo dalla parte alta della pianta, oppure con la loro iniezione sul suo tronco, penetrando all’interno delle gallerie e colpendo i tarli presenti in profondità.

L’abbattimento delle palme come soluzione contro il punteruolo rosso

L’FSR coordina l’eradicazione delle palme come rimedio contro il punteruolo rosso, evitando che la sua presenza si trasformi in un focolaio.

Questa attività avviene al mattino presto, con temperature fresche ed evitando le condizioni meteo che possono essere avverse. Le palme vengono coperte da teloni ed i pezzi di palma infestati vengono chiusi in buste di plastica, poi triturati o inceneriti.

Però, bisogna considerare anche l’introduzione dei Nematodi entomopatogeni, dei microrganismi capaci di penetrare nel corpo di questi tarli e causarne la morte dopo un paio di giorni e da introdurre nella pianta all’inizio dell’inverno.

La riduzione della popolazione di questi punteruoli può essere provocata anche da alcuni uccelli che si nutrono delle larve del tarlo rosso, come ad esempio il gheppio e l’averla meridionale.

La disinfestazione del punteruolo rosso della palma

tarlo rosso
Tarlo rosso

Il controllo del punteruolo rosso è fondamentale per combattere un’infestazione di questa specie di tarlo, individuando le gallerie all’interno delle palme, le asimmetrie sulla corona fogliare e le foglie cadute nella parte immediatamente sottostante. L’utilizzo di antagonisti naturali e insetticidi sistemici, assieme ad interventi curativi sono alcune delle misure fitosanitarie a disposizione delle autorità ed i nostri professionisti sono pronti a collaborare con esse per contrastare questo tarlo di recente introduzione in Italia. Possiamo intervenire prima dello stadio terminale applicando i nostri trattamenti antitarlo come quelli: 

  • a microonde, attraverso le onde elettromagnetiche colpiamo le larve presenti nella palma;
  • a campana, per preservare le parti di pianta non ancora colpite dal punteruolo rosso;
  • termico, utilizziamo le basse temperature per abbattere i tarli presenti sulla pianta;
  • antitarlo infrarossimediante l’utilizzo del calore a temperatura controllata che abbatte gli insetti xilofagi in ogni fase del loro ciclo biologico.

Contattaci al fine di evitare la diffusione del tarlo rosso delle palme esistente in Italia! I nostri professionisti partecipano alla lotta integrata contro il punteruolo rosso a partire dei primi sintomi sulle piante e prevede l’impiego di vari metodi per combatterlo e prevenire i danni dell’insetto infestante che danneggia la salute degli arbusti e non dell’uomo.

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