Il Pentarthrum huttoni è un tarlo che appartiene alla famiglia dei Curculionidi che scavano nel legno gallerie più piccole, rispetto a quelli degli Anobidi, e con un foro di uscita ovale.
Questi insetti sono xilofagi ed attaccano travi, capriate e scaffalature, provocando danni importanti alle loro strutture in cui è presente un alto tasso di umidità, al 100 per cento, non facendo distinzioni tra la parte tenere e quella dura.
La specie in questione proviene dall’Oceania, ma è stato importato in Europa dal legname proveniente da questa zona del Mondo ed è presente anche in Italia.
Gli alberi preferiti da questo tarlo sono quelli di latifoglie e conifere, marci, già in decomposizione e con la presenza di funghi al suo interno, ed ha piccole dimensioni, l’adulto arriva al massimo a 5 mm.

Il ciclo vitale del Pentarthrum huttoni
L’esemplare adulto è di colore bruno e rosso, presenta un lungo rostro a sostegno dell’apparato boccale e sul quale sono inserite le sue antenne corte, zampe robuste ma senza macchie sul suo elitre e non sa volare.
Per quanto riguarda il suo ciclo vitale, le femmine depone le uova, circa 50 alla volta, nel legno degradato da umidità e muffa e passano circa 16 giorni prima di schiudersi. Da esse nasceranno le larve, di colore bianche, a forma di C, con peluria e lunghe al massimo 3 mm e mezzo, che si sviluppano in un periodo compreso tra i 6 e gli 8 mesi.
Il ciclo vitale si completa con altri 16 giorni di fase pupale ed il completamento della trasformazione in adulto di questo tarlo in due o tre mesi, prima di praticare i fori di sfarfallamento, con un diametro solo di 2 mm, ed uscire dal luogo in cui hanno vissuto fino a quel momento, tra marzo e dicembre.
Le larve scavano gallerie nel legno seguendo le fibre dello stesso, comportando dei danni ingenti alle strutture lignee, riducendolo a fine polverina i manufatti di questo materiale.

Pentarthrum huttoni: la lotta contro questo insetto che infesta il legno
I progetti di lotta contro questo tarlo avviene attraverso l’applicazione di trattamenti antitarlo. Questi metodi vengono utilizzati anche dai nostri professionisti che possono optare verso la scelta di quello:
- a microonde, che attua il suo metodo innovativo sulla parte lignea colpita dalle larve;
- a campana, che protegge la zona che ancora non è stata invasa dai tarli;
- termico, che usa il calore per sterilizzare e abbattere i tarli presenti nei manufatti attaccati;
- antitarlo infrarossi, che impiega le onde lunghe emesse da strumenti ad alta tecnologia per penetrare nella profondità del legno ed abbattere gli insetti xilofagi che hanno infestato i beni di questo materiale, indipendentemente dal loro stadio evolutivo.
Non esitare a contattarci per effettuare la disinfestazione tarli! Il nostro team effettuerà un sopralluogo e ti fornirà un preventivo con all’interno i costi per il trattamento più adatto in base alla specie di tarlo trovata ed al grado di infestazione dei tuoi beni. In questo modo, potrai risparmiare denaro e prevenire danneggiamenti peggiori causati da questi coleotteri.





