Le punture acari legno sono in realtà dei morsi e possono colpire gli esseri umani che possono essere prevenuti solo con la disinfestazione da questi insetti infestanti.
Infatti, gli attacchi degli acari del tarlo del legno provocano nell’uomo prurito, arrossamenti e piccoli rigonfiamenti sulla cute colpita ed i sintomi sono molto simili a quelli causati dalle zanzare.
Gli acari del legno si nutrono della polpa delle superfici di questo materiale lavorato o naturale ed i soggetti che possono subire le loro punture sono le persone che vivono o lavorano all’interno di ambienti in cui esse sono presenti e sono oggetto della loro infestazione da tarli.
Vediamo insieme come sono i morsi degli acari del tarlo, cosa provocano nel dettaglio e cosa fare dopo le punture di questi insetti.

Come sono le punture da acaro del legno
Quando si viene punti dagli acari del tarlo si sviluppa una piccola lesione cutanea molto pruriginosa sulla parte colpita e può durare anche per un paio di settimane.
Andando nel dettaglio, il risultato del veleno iniettato da questo insetto è una lesione rossastra in rilievo della cute con la presenza di una vescicola al centro che nel giro di poco tempo diventa una crosticina.
Queste lesioni sono chiamate anche ponfi che presentano un puntino al centro e sulla pelle se ne possono avere anche più di uno in quanto un acaro può pungere più volte.
Le lesioni provocate dal Pyemotes sono simili a quelle causate da altri acari e insetti e guariscono lentamente, applicando creme antistaminiche o corticosteroidi sull’area colpita, da mantenere pulita e asciutta.
Dove pungono gli acari del legno
Le punture da acari dei tarli Pyemotes si concentrano principalmente sul tronco dell’essere umano e raramente su gambe, mani e testa.
Quando si è punti dagli acari, le lesioni si possono vedere dopo pochi minuti oppure anche dopo 12- 16 ore dall’evento.
Infatti, il fatto che le lesioni compaiano da pochi minuti fino a molte ore dopo la puntura, unito alle caratteristiche di un insetto praticamente invisibile, fanno sì che è difficile subito capire il luogo e da quale animaletto si è stati punti.
Invece, probabilmente si è stati colpiti dall’ apparato boccale di questo piccolissimo artropode in luoghi in cui sono presenti mobili antichi, travi o parquet infestati dall’acaro del legno.
Come capire se sono punture di acari dei tarli del legno
Come detto, gli acari del tarlo sono insetti invisibili ad occhio nudo che provocano lesioni cutanee molto pruriginose ma possono manifestarsi dopo diverse ore dall’evento.
Questo fa sì che molte persone credono di essere punte in luoghi che non sono affatto infestati dal Pyemotes e diversi rispetto a quelli in cui l’avvenuta puntura è realmente accaduta.
Quindi, se si ha una infestazione in casa, si pensa di essere punti da qualcosa che si trova a lavoro, proprio perché i sintomi si manifestano molto tempo dopo l’avvenimento.
Per riconoscere le punture dei tarli, serve controllare l’aspetto e le reazioni che possono provocare, precedentemente descritte, ma anche la stagionalità, soprattutto in primavera ed in estate che è il periodo di maggiore attività.

Punture acari legno: perché si viene morsi
Le persone che hanno una infestazione in casa dell’acaro del tarlo sono i soggetti esposti alla sua puntura.
A farlo, sono soprattutto le femmine appena fecondate che sono alla ricerca di cibo al di fuori della loro tana e scambiano l’uomo per una delle loro prede.
Infatti, le neurotossine presenti all’interno del suo veleno paralizzano le sue prede che diventano il nutrimento delle larve dell’acaro.
Le loro punture molto fastidiose, provocano anche dermatiti allergiche con una chiazza rossa a forma di cometa frutto di più cento attacchi che possono arrivare allo shock anafilattico, nei casi più gravi ed esposti, oltre a malessere generale, febbre, mal di testa, diarrea e vomito.
Le punture dei parassiti dei tarli
Se l’acaro del tarlo è un Anobide, esso causa un’infestazione che porta allo sviluppo di parassiti mangiano le larve dei tarli stessi.
Questo fa sì che l’acaro del legno punga il tarlo e inietti su di esso il veleno per motivi digestivi e paralizzanti. Il risulto è che i tessuti del tarlo sono liquefatti ed il parassita li succhia traendone nutrimento.
Il risultato è che le punture dei parassiti delle larve, come lo Scleroderma domesticum, sono più dolorose quando punge l’uomo rispetto a quelle dell’ acaro del tarlo.
Inoltre, queste punture pruriginose provocano nell’uomo delle lesioni cutanee molto fastidiose ed in base a quali sono i sintomi ci si deve rivolgere ad un medico.
Punture degli acari dei tarli del legno: la disinfestazione
Per prevenire le punture o se in casa c’è già la presenza dei tarli bisogna affidarsi a dei professionisti che se ne occupino.
Infatti, gli attacchi dei tarli possono provocare una dermatite diffusa di difficile diagnosi. Per curare la dermatite è necessario rivolgersi ad un dermatologo e farsi consigliare per ricevere i prodotti che possano far scomparire gli effetti del loro veleno.
Invece, se è in corso l’infestazione, ci puoi contattare per effettuare la disinfestazione dei tarli. La presenza di mobili tarlati e di superfici in legno con dei fori di sfarfallamento significa che i propri ambienti sono infestati da tarli. Contattaci per avere un preventivo gratuito, per ricevere il trattamento antitarlo necessario ed evitare che i tarli si riproducano in maniera esponenziale.
Per evitare di subire gli effetti della presenza di tarli in casa, come problemi di salute o danni a strutture e superfici in legno, la nostra disinfestazione tarli è la soluzione più adatta. Il nostro team farà una valutazione della situazione e deciderà di procedere con metodi biologici e naturali, come la disinfestazione tarli a infrarossi, a microonde o quella termica. Offriamo anche una consulenza per evitare che i tarli si ripresentino nuovamente.





