
I tarli tomicus sono nemici del legno degli alberi di pino e se ne possono annoverare tre specie: il Tomicus piniperda, il Tomicus minor ed il Tomicus destruens, i primi due presenti nelle aree montuose, il terzo in quelle del litorale del Mar Mediterraneo.
Infatti, il Tomicus minor si può trovare nelle zone montane di tutta la penisola italiana, dell’Europa centrale e settentrionale fino alla Siberia, quella mediterranea tranne i Paesi dell’Africa del Nord, Cipro, Caucaso e Turchia. Invece, il Tomicus piniperda si può avvistare nelle aree di montagna di Alpi ed Appenino settentrionale italiano ed in quelle dell’Europa del Nord e centrale, mentre il Tomicus destruens è osservabile su tutte le pinete della costa mediterranea, da quelle canarie fino a quelle caucasiche, ed è stato accidentalmente esportato negli Stati Uniti d’America ed in Canada.
Questi insetti sono lunghi dai 3 ai 5 millimetri e con un corpo di forma cilindrica, ma il Tomicus minor è marrone, il Tomicus piniperda è nero, mentre il Tomicus destruens è marrone scuro. Invece, le altre caratteristiche comuni sono la testa che sporge in avanti, la fronte leggermente punteggiata, occhi lunghi ed ovali, due antenne che terminano con una clava, elitre arrotondate alla loro estremità con peluria presente anche sul capo, zampe anteriori con tibie dilatate.
Questi coleotteri Scolitidi sono dannosi per gli alberi di pino in quanto le larve scavano nel legno colpendo i vasi linfatici, lesionando la pianta che deperisce lentamente fino alla morte dopo pochi anni. I Tomicus possono rovinare anche la corteccia di questi arbusti e se vengono attaccati un buon numero di essi possono portare alla fine di un’intera pineta. Contattaci per affidarti ai nostri esperti che sono specializzati nel trattamento antitarlo a infrarossi, per eliminare i tarli infestanti grazie al metodo biologico che utilizza il calore a temperatura controllata sul legno e prodotto dalle onde lunghe.
Il ciclo vitale dei Tomicus

Le femmine di Tomicus destruens depongono un centinaio di uova dopo l’accoppiamento scavando la corteccia e creando dei buchi dal diametro costante dai 10 ai 15 centimetri, e che non presentano residui lasciati dalla loro attività. Dopo la loro schiusa, nascono le larve, vermi di colore bianco con la testa nera e che arrivano al massimo della loro crescita a dieci millimetri.
Sono le larve di questo tarlo a scavare gallerie nel legno che hanno dimensioni differenti in base alla crescita del loro corpo ed in direzione perpendicolare rispetto a quella scavata dalla loro madre, lasciando escrementi e rosura alle spalle di questa attività. I danni al legno del pino non è provocato solo dall’attività di erosione interna ma anche dal fungo Leptographium che è stato fatto entrare dalla madre e di cui si nutrono i suoi piccoli durante l’inverno.
Raggiunta la maturazione, le larve scavano le camere alla fine dei tunnel in cui si impupano, immobili e senza mangiare per completare la loro metamorfosi in adulti. Gli altri danni ai pini sono provocati dagli adulti che escono dagli stessi attraverso i fori di sfarfallamento durante i mesi di maggio e giugno, scavando gallerie sui germogli della chioma di uno o due anni di altri alberi e colpendo la parte midollare che provoca un iniziale arrossamento prima della caduta degli aghi. Successivamente, a fine estate o ad inizio autunno gli adulti cercano i partner per ricominciare il ciclo vitale.
Le generazioni prodotte dai tarli Tomicus sono una o due all’anno, rispettivamente se vivono in luoghi con temperature più alte o meno, ma ci sono alcune differenze nel ciclo biologico descritto fin qui. Infatti, sia il Tomicus piniperda che il Tomicus minor si accoppiano durante la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando la temperatura del giorno supera i 14 gradi con l’emersione degli esemplari adulti a giugno, le gallerie della prima sono longitudinali rispetto a quelle della madre, mentre quelle della seconda sono trasversali e a due braccia ed interessano anche l’alburno.
La disinfestazione dei Tomicus

Una infestazione di Tomicus si può riconoscere per la rosura e la resina presente nei fori sui pini prodotte dalle larve, per la presenza di adulti sotto la corteccia che diventa di colore azzurro, per il colore rosso della chioma, la caduta degli aghi. Per evitare i danni degli attacchi ai pini di questi tarli si effettua un costante monitoraggio ed il controllo preventivo delle pinete e:
- la disposizione di esche sugli alberi a poca distanza le une dalle altre per catturare gli adulti che saranno bruciate nella stagione dell’accoppiamento;
- lo scortecciamento dei pini per trovare gli adulti presenti;
- l’irrigazione del terreno per evitare che esso sia siccitoso, al contrario ci sarebbero condizioni favorevoli per l’infestazione;
- l’eliminazione degli alberi deboli e la distruzione del legno infestato;
- l’endoterapia con l’introduzione nelle gallerie scavate dai tarli di prodotti insetticidi con attrezzature professionali.
Contattaci per ricevere una consulenza gratuita dei nostri esperti! Eseguiamo un sopralluogo sui pini e verifichiamo la presenza di Tomicus su di essi, proponendo un preventivo dettagliato per farti conoscere costi e servizi. Se lo accetterai, procederemo con la disinfestazione tarli del legno, applicando il trattamento antitarlo concordato in base al grado di infestazione ed al tipo di tarlo presente negli arbusti. Il nostro team interverrà con il metodo a microonde che usa le onde elettromagnetiche per colpire le larve presenti nel legno, a campana, che presenta la parte dell’albero non ancora attaccata oppure quello termico che usa il calore per abbattere gli insetti infestanti. Scegli i nostri professionisti antitarlo per salvare gli alberi ed intere pinete dai Tomicus.





