Tarli nei mobili? Se ti stai ponendo questa domanda probabilmente hai notato delle piccole fessure sui tuoi arredamenti, una polverina a terra vicino ad essi, insetti volanti in giro per le stanze oppure un rumore notturno simile al ticchettio di un orologio. potrebbe esserci un’infestazione di questi insetti xilofagi.
Infatti, molti tarli appartenenti alle famiglie degli Anobidi, del Cerambicidi e dei Lictidi amano attaccare il legno dei mobili a cominciare dalla deposizione delle uova, le inseriscono all’interno delle fessure meno visibili e più difficili da notare. Le loro larve scavano tunnel per nutrirsi della cellulosa e crescere fino ad impuparsi, trasformarsi in esemplari adulti e ricominciare il ciclo vitale con l’accoppiamento.
L’infestazione dei mobili da parte dei tarli può provocare ingenti danni, minandone l’estetica ma anche l’intera integrità della sua struttura, con il rischio di non poterli riparare e dover procedere con la sostituzione di arredi che potrebbero essere dal grande valore economico ed affettivo, soprattutto quando essi sono vecchi o antichi.
Gli attacchi dei tarli possono durare svariati anni: per questi motivi è meglio conoscere bene quali mobili colpiscono e le condizioni più favorevoli in cui proliferano, sono le chiavi per evitare la loro presenza ed eventualmente intervenire con la disinfestazione prima che i danneggiamenti ai mobili siano irreparabili.
Perché vengono i tarli nei mobili?
La risposta a questa domanda è legata alla ricerca dei tarli di un luogo favorevole in cui proliferare ed i mobili lo forniscono grazie al legno di cui sono fatti, soprattutto nel caso di quelli vecchi ed antichi che possono presentare piccole crepe e fessure nelle quali insediarsi per sviluppare il loro ciclo biologico.
Infatti, i mobili sono il luogo perfetto per questi insetti xilofagi in quanto sono fatti del legno di cui i loro piccoli si nutrono dopo la schiusa delle uova, la presenza e la crescita dei darli è agevolata se gli arredi sono posti all’interno di luoghi molto caldi, umidi, magari con infiltrazioni d’acqua.
Le temperature sono un elemento fondamentale per favorire l’attività dei tarli: gli ambienti umani sono un’attrazione per questi parassiti che si installano al chiuso degli edifici non solo nei mesi più caldi, ma anche in quelli invernali grazie al riscaldamento artificiale.
Inoltre, gli arredamenti in ambienti umidi hanno un legno più morbido e più facilmente scavabile dalle larve di tarlo. Fa attenzione quando acquisti mobili usati: spesso una delle principali cause dell’arrivo dei mobili in casa è dovuta all’introduzione di mobilio già infestato.
Quali mobili attaccano i tarli?
I tarli dei mobili dei mobili preferiscono gli arredi che presentano un legno umido, vecchio e non trattato, difficilmente attaccano arredi che sono composti con un materiale ligneo nuovo, secco, trattato o essiccato in quanto diventa per loro più complicato scavarci dentro.
Queste sono le caratteristiche dei mobili maggiormente colpiti dai tarli, possiamo aggiungere che questi insetti si dirigono spesso su quelli fatti di legno tenero e ricco di amido, ad esempio quelli di pino o di faggio lo sono, ma possono optare anche per gli arredamenti lignei duri.
Quindi, è necessario stare attenti ad armadi, cassettiere, tavoli e sedie che rientrano nelle qualità appena indicate, peggio se sono all’interno di stanze poco ventilate, con temperature calde ma non eccessive e livelli di umidità elevati.
Se si lasciano le condizioni più favorevoli ai tarli per crescere, è consigliabile accorgersi il prima possibile della loro presenza, si eviteranno danni ingenti ai propri mobili e conseguentemente di pagare cifre importanti per la loro riparazione o sostituzione.
Quando escono i tarli dai mobili?
I tarli che stanno infestando i mobili escono quando i piccoli si sono trasformati in adulti e praticano dei fori visibili sulle superfici degli arredi, lasciando anche del rosume simile a segatura sui pavimenti, pronti a volare via alla ricerca di partner con le quali accoppiarsi, in particolare quando gli ambienti sono caldi ed esposti al sole.
Questo momento rappresenta la conclusione del ciclo vitale ed il principio di uno nuovo. Quindi, l’uscita dei tarli dei mobili non significa la fine dell’infestazione: ci potrebbero essere ancora larve al loro interno ed una deposizione delle uova può farla continuare ancora per molto tempo.
Infatti, il ciclo biologico dei tarli ha una durata variabile a seconda dell’esemplare di tarlo che abbiamo la sfortuna di avere in casa e dalle condizioni ambientali che trovano: alcuni possono infestare i nostri mobili per uno o due anni, altri anche per svariati anni necessari per completare la loro trasformazione.
Comunque, i tarli escono dai mobili solitamente durante i mesi più caldi dell’anno, tra aprile e settembre, generalmente il picco di tarli adulti che possiamo vedere volare negli ambienti chiusi è registrato nei mesi di maggio e giugno. Ricordiamo che quando si verifica questa situazione l’infestazione è ad un livello avanzato ed i danni provocati possono essere ingenti.
Quali sono i tarli dei mobili
Sei sicuro che i tarli abbiano infestato uno o più mobili della tua casa ed il modo giusto per intervenire è conoscere qual è l’esemplare che sta creando danni ai tuoi arredi. Probabilmente, stai convivendo con uno dei seguenti tarli:
- Anobium puntatum, il tarlo più diffuso negli ambienti domestici, attacca i legni teneri e stagionati;
- Lyctus brunneus, predilige il legno duro come quello di rovere e noce, producendo una polverina quasi farinosa;
- Hylotrupes bajulus, attacca, oltre alle travi, anche il legno duro e non trattato dei mobili;
- Xestobium rufovillosum, il tarlo orologio della morte infesta i mobili antichi in profondità, minandone la loro struttura;
- Dinoderus minutus, colpisce in mobili in legno di bambù;
- Euvrilletta peltata, scava il legno vecchio e umido di casa;
- Hadrobregmus pertinax, si dirige verso il legno deteriorato e posto in ambienti umidi;
- Hesperophanes cinereus, il tarlo della legna da ardere si sposta su legni duri e strutturali;
- Lyctus carbonarius, infesta i manufatti in in acero, frassino, quercia, noce americano e monaco;
- Nicobium castaneum e Nicobium hirtum, si insinuano in mobili antichi e di grande valore.
Conoscere la tipologia di tarlo presente all’interno dei tuoi mobili è fondamentale per i disinfestatori che, in base alle loro abitudini e comportamenti, riescono a capire il grado di infestazione e dove si sono collocati, in modo da scegliere il trattamento antitarlo più adeguato per eliminarli.
Come eliminare i tarli dei mobili in modo naturale
Quando si parla di come eliminare i tarli da un mobile in modo naturale bisogna subito precisare che intendiamo i suggerimenti utili ad evitare la loro presenza, ovvero alla prevenzione, in quanto non esistono strategie fai da te che consentono di sconfiggerli definitivamente.
Infatti, non si può pensare di uccidere i tarli dei mobili con l’impiego di oli essenziali come eucalipto, cannella, cedro, lavanda o peperoncino, da passare con un panno anche sulle parti più nascoste, può aiutare a tenerli alla larga dal legno dei nostri arredi, ma non a scacciarli una volta entrati al loro interno grazi all’odore forte e repellente che sconsiglia le femmine a deporre le uova.
Se c’è un’infestazione in corso, passare un panno imbevuto con olio di neem o aceto bianco per alcune settimane sui mobili può aiutare a debellare la loro presenza, ma il problema è individuare le aree dell’arredo in cui ci sono le larve e soprattutto colpire quelli posti nelle zone del legno più difficili da raggiungere.
Esporre il legno alla luce diretta del sole può dare una mano contro i tarli in quanto odiano le temperature troppo calde, ma il problema è che non è sempre facile avere giornate roventi ed i mobili, soprattutto quelli antichi, potrebbero rovinarsi. Ricordiamo che solo gli interventi di professionisti consentono di eliminare questi insetti in modo efficace e duraturo.
Come eliminare i tarli dai mobili antichi o vecchi
Se si notano dei fori sulla superficie di mobili vecchi o antichi, probabilmente i responsabili sono i tarli. Chiuderli con cera d’api e stucco e sottoporli ad interventi di restaurazione ne aiuta l’estetica, ma non consente di debellare questi insetti xilofagi, in particolare quelli che si annidano nelle zone più interne del legno.
Gli interventi superficiali non funzionano: spennellare prodotti antitarlo con permetrina oppure iniettarli tramite una siringa riescono a decimare solo i tarli presenti in superficie o nelle zone limitrofe, non quelli che infestano i mobili scavando tunnel nella profondità del legno.
Stesso discorso vale per l’iniezione di insetticidi, mentre trattare i tarli con soluzioni repellenti aiuta a ridurre il rischio di infestazione, ma sono inadatte per bloccare quelle in corso permettendo alle larve di continuare a banchettare con il legno dei tuoi mobili.
L’anossia può essere una soluzione: applicare l’antitarlo e chiudere il mobile infestato all’interno di un telo di nylon sigillato ermeticamente con del nastro adesivo può abbattere i tarli per mancanza di ossigeno dopo qualche settimana. Questo metodo è utile per quei mobili dal grande valore che non si vogliono rovinare, ma può essere inefficace se non si serra bene la struttura creata.
Come eliminare i tarli del legno dai metodi: i nostri metodi
I nostri esperti sono pronti ad eliminare i tarli dai tuoi mobili per bloccare la loro attività e non consentire loro di provocare ulteriori danni che minacciano l’estetica e l’integrità di arredi spesso dal grande valore economico ed affettivo. Per questo, i metodi più efficaci che applichiamo sono:
- il trattamento antitarlo a infrarossi, posizioniamo la nostra nanotecnologia sulle parti del mobile infestato per uccidere i tarli presenti al loro interno anche nelle zone meno facili da raggiungere, grazie alle onde lunghe in grado di sconfiggere questi insetti in ogni stadio del loro ciclo biologico,
- il trattamento antitarlo a microonde, applichiamo sui mobili una tecnologia che riesce a generare onde elettromagnetiche che riescono a mantenere un calore costante, tra i 55-60°C, in grado di eliminare i tarli negli angoli più nascosti ed in ogni fase del loro ciclo vitale;
- il trattamento antitarlo anossico, inseriamo i mobili all’interno di una struttura costituita da un film plastico sigillato che ricopre l’arredo infestato, costituendo una camera a gas che elimina l’ossigeno e porta i tarli a morire per asfissia, disidratazione e perdita di liquidi dopo qualche settimana.
Queste strategie non prevedono l’utilizzo di prodotti chimici e sono sicure per le persone, gli animali domestici e l’ambiente, garantendo efficacia, precisione ed interventi duraturi nel tempo contro i tarli che infestano i mobili di abitazioni, uffici, aziende, hotel, musei, biblioteche ed altre strutture pubbliche e private.
Quanto costa togliere i mobili dai tarli?
Il prezzo di un trattamento antitarlo può variare in base a diversi fattori, come il tipo di mobile, la gravità e l’estensione dell’infestazione, la tecnica utilizzata, solitamente gli interventi hanno costi superiori se si tratta di arredamenti antichi e pezzi di pregio.
Infatti, la disinfestazione tarli a microonde, a infrarossi ed anossica prevede l’uso di tecnologie avanzate che assicurano risultati sicuri, ma comportano importi da riconoscere più alti rispetto ai metodi tradizionali impiegati contro questi insetti xilofagi.
Inoltre, anche soluzioni che consentono di prevenire la presenza dei tarli ed il monitoraggio post-trattamento incidono sul prezzo totale da spendere per eliminare i tarli dai mobili, ma sono un investimento vantaggioso se si calcola quanto si può spendere in caso di sostituzione degli arredi.
Affidarsi a professionisti specializzati come quelli di Tarlo.it permette di valutare correttamente il problema, evitare danni strutturali ai mobili e ottenere un preventivo chiaro e personalizzato, assicurando la completa eliminazione dei tarli.
Trattamento antitarlo sui mobili: perché scegliere Tarlo.it
Il trattamento antitarlo sui mobili è un intervento fondamentale per preservare il valore, la bellezza e la sicurezza di arredi in legno, antichi o moderni. Scegliere Tarlo.it significa affidarsi a professionisti specializzati nella disinfestazione dei tarli del legno, con soluzioni efficaci e mirate.
I nostri professionisti utilizzano tecniche antitarlo certificate, come trattamenti a microonde, infrarossi ed anossia controllata con un basso impatto ambientale, capaci di eliminare tarli dai mobili, larve e uova in modo definitivo. Ogni intervento è preceduto da un’accurata analisi del mobile, così da scegliere il metodo più adatto senza danneggiare le superfici o le finiture.
Un altro punto di forza è la personalizzazione del servizio: che si tratti di mobili antichi, arredi di pregio o elementi strutturali, i nostri esperti garantiscono risultati duraturi e documentati, rappresentando una scelta affidabile e di qualità.
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