Quanto vive un tarlo? Questa è la domanda che si fanno molte persone che vedono volare nei propri ambienti questi insetti volanti, ma quando questo accade significa che l’infestazione è in stato avanzato e gli adulti sono alla ricerca di partner per riprodursi. In questo modo ricominciano il loro ciclo biologico e continuano la loro attività distruttiva sui manufatti in legno.
Infatti, comprendere il ciclo vitale dei tarli significa capire quale insetto sta infestando i nostri beni lignei e quale trattamento antitarlo applicare per debellare la loro presenza in ogni stadio della loro evoluzione naturale, garantendo risultati efficaci e duraturi.
Non vedere più tarli adulti volare in casa dopo un primo avvistamento non significa che il pericolo sia scampato, anzi bisogna stare più attenti e verificare gli altri sintomi della loro presenza, come il rosume, i fori di sfarfallamento ed il rumore durante la loro attività di erosione del legno che si può sentire di notte.
Per rispondere alla domanda iniziali, i tarli hanno una durata di vita variabile in base alla loro specie di appartenenza, ma ad esempio quelli della famiglia dei Cerambicidi vivono per diciassette anni, comportando un grave rischio per l’integrità di mobili, parquet, travi ed altri manufatti in legno.
Quanto vive il tarlo?
Nei contenuti del nostro sito abbiamo descritto diversi tipi di tarli del legno, parlando del loro ciclo vitale che si compone di quattro stadi, uova, larva, pupa e adulto. Queste fasi della vita di questo insetto xilofago variano a seconda della loro famiglia di importanza ma è necessario comprenderle per essere consapevoli del potenziale danneggiante di questi animaletti infestanti.
Abbiamo già anticipato che i tarli Cerambicidi sono i più longevi, possono vivere fino a diciassette anni, ed approfondendo la loro evoluzione si può notare che le loro femmine depongono le uovo in fori e crepe di manufatti in legno con la loro schiusa che avviene dopo due o tre settimane al massimo. La durata così lunga di questi insetti è dovuta alla fase larvale che si protrae per gran parte del tempo anticipato precedentemente, causando danni irreparabili alle parti interne del legno dei manufatti. Alla fine di questa distruzione, le larve completano la loro trasformazione e si impupano per un paio di settimane prima di sfarfallare e volare via come adulte e morire dopo al massimo tre settimane.
Invece, i tarli Anobidi sono conosciuti per la capacità delle femmine di produrre anche duecento uova che ci mettono un mese per schiudersi. Le larve vivono per due o tre anni e scavano nel legno una fitta rete di tunnel grazie al loro apparato boccale molto robusto di cui sono dotate. Una volta completato il nutrimento, i piccoli di tarlo si impupano per quattro settimane per poi emergere dal legno infestato e vivere lo stesso periodo di tempo anche da adulto, la fase in cui questi coleotteri non sono più nocivi per i propri beni lignei, ma eliminarli significa evitare che si riproducano e mettano le basi per un nuovo attacco.
Ci sono anche i tarli Lictidi, una famiglia che annovera insetti molto piccoli ma altamente pericolosi per la loro capacità di ridurre il legno in polvere, attaccando in particolare il legno tenero tropicale che viene utilizzato per infissi, porte, mobili e rivestimenti. La femmina di questa specie depone una settantina di uova che si schiudono dopo tre settimane e le nuove larve nate provocano gravi danni strutturali ai beni lignei da loro infestati in un anno di vita. Dopo aver terminato le operazioni di scavo ed essere cresciute nutrendosi delle sostanze lignee presenti, i piccoli si impupano per tre settimane per poi uscire dai manufatti colpiti da adulti prima di riprodursi e morire dopo al massimo quattro settimane.
Le uova di tarlo del legno
Le uova di tarlo sono il principale obiettivo dei trattamenti antitarlo in quanto rappresentano la prima parte del loro ciclo biologico ed anche la più importante. Infatti, se si distruggono le uova non si avranno nuove generazioni di tarli e soprattutto non nasceranno le larve che sono le principali responsabili del danno ai beni ed alle strutture in legno.
Vedere le uova di tarlo del legno è molto complicato, sono molto piccole, misurano pochi millimetri, di colore bianche o gialle, dalla forma ovale e deposte dalle femmine di questi insetti xilofagi nelle parti più riparate dei manufatti attaccati per evitare che possano essere trovate dai predatori, in modo da garantirne il loro sviluppo.
Queste uova sono nascoste in crepe e fessure del legno dei manufatti infestati e se non le si può avvistare direttamente, ispezionando i beni si può verificare la presenza della rosura nelle loro vicinanze, così come i fori di sfarfallamento indicano che quella potrebbe essere una zona in cui esse sono state installate.
Anche il loro involucro protettivo rendono le uova di tarlo del legno difficili da rinvenire oltre che inefficaci alcuni insetticidi utilizzati per debellarle, in questi casi i trattamenti antitarlo con infrarossi e quelli a microonde sono quelli che riescono ad eliminarle, raggiungendole anche nelle parti più nascoste dei manufatti lignei in cui sono state depositate.
Le larve di tarlo del legno
Come detto precedentemente, le larve di tarlo sono lo stadio più pericoloso per i beni in legno per la loro attività di scavo che può danneggiarli irrimediabilmente, erodendoli dall’interno e compromettendone la struttura e integrità. Infatti, i piccoli di tarlo possono portare a danni che possono provocare problemi di salute e spese economiche ingenti a seguito della loro infestazione.
Solitamente, le larve di tarlo del legno possono essere riconosciute per le loro sembianze simili a dei vermi di colore bianco o crema con una testa più scura. Spesso il loro corpo è a forma di C e può essere lungo da mezzo centimetro a due centimetri e mezzo in base alla loro specie di appartenenza.
All’interno del legno, le larve si nutrono della cellulosa e di altre sostanze di cui è composto il legno, necessarie per la loro crescita e sviluppo che può durare per un tempo compreso tra pochi mesi e diversi anni a seconda del tipo di tarlo che si ha di fronte. Se ci si accorge che i piccoli di questi insetti xilofagi stanno infestando i propri manufatti, bisogna chiamare immediatamente chiamare dei professionisti per applicare un trattamento antitarlo adeguato per eliminarli.
Per notare la loro presenza, il rumore udibile di notte sintomo della loro attività di erosione del legno ed il rosume sono i segnali di una loro infestazione. Prevenirla si può, ispezionando regolarmente i propri beni in legno e mantenendo gli ambienti arieggiati per mantenere bassi i livelli di caldo ed umidità, le condizioni meno ideali per la crescita dei tarli.
Tarlo adulto: come riconoscerlo
La fase adulta del tarlo del legno è lo stadio più innocuo di questo insetto xilofago, anche se la sua presenza significa che l’infestazione è terminata ma ha già provocato danni ai propri beni, oltre ad essere un pericolo per il futuro in seguito alla finalizzazione della sua attività riproduttiva.
I tarli adulti non sono tutti uguali ed hanno forma, colore, dimensioni e fisionomia diversa a seconda della specie e dal tipo di esemplare che si può trovare volare nei propri ambienti. In generale, essi sono di colore marrone, dotati di elitre per muoversi in volo, antenne e zampe che possono variare per lunghezza.
Inoltre, si possono notare tarli adulti dal corpo lungo da 3 fino a 35 millimetri, un paio di centimetri se si tratta dei Cerambicidi, di forma cilindrica e con la testa incassata nel torace. Una volta raggiunto questo stadio, questi insetti praticano dei fori di sfarfallamento per uscire dal legno infestato e si può notare il rosume attorno alla circonferenza dei buchi ed a terra in prossimità dei manufatti colpiti.
La fuoriuscita dei tarli dalle strutture attaccate avviene durante i mesi più caldi dell’anno, dalla primavere all’estate, e riconoscerli è fondamentale per comprendere le loro abitudini, quali beni hanno attaccato e come affrontare la loro infestazione con i metodi di disinfestazione antitarlo più adatti.
La durata della vita dei tarli all’interno del legno
Le larve di tarlo possono vivere nel legno per una durata che dipende dal tipo di insetto infestante e dalle sue abitudini, per un tempo compreso tra un anno e diciassette anni. Il periodo massimo di permanenza dei tarli nel legno dipende da diverse condizioni come ad esempio:
- l’umidità, se superiore al venti per cento è l’habitat perfetto per il loro sviluppo, in particolare all’interno di luoghi scarsamente ventilati come possono essere cantine, soffitte ed intercapedini;
- le temperature comprese tra i venti ed i trenta gradi, i trattamenti antitarlo a microonde o ad infrarossi che riescono a controllare temperature elevate costanti comprese tra cinquantacinque o sessanta gradi, oppure il trattamento criogenico che riesce a mantenere una temperatura intorno ai venti gradi sotto lo zero termico sono fatali per le larve di tarlo;
- il tipo di legno, a seconda del tipo di tarlo questi insetti possono scegliere di infestare legni duri o morbidi, di latifoglia o conifere, ma non sopportano quello trattato con sostanze chimiche e protettive.
Quindi, la vita dei tarli nel legno dipende da diverse condizioni ambientali e dal manufatto attaccato, ma sapere che la loro infestazione può durare diversi anni fa sì che la chiamata di professionisti esperti è necessaria per evitare danni ingenti ai propri beni ed alla salute dei propri cari.
Quando muoiono i tarli?
I tarli possono morire quando non riescono a trovare le condizioni ideali per la loro proliferazione oppure si interviene per debellarne la loro presenza. Infatti, è fondamentale distruggere le loro uova per evitare la nascita delle larve e gli stessi piccoli per arrestarne la loro attività distruttiva, mentre gli adulti sono meno pericolosi ma la loro eliminazione può essere utile prima dell’accoppiamento con le partner per evitare nuove generazioni di tarlo. Per eliminare questi insetti xilofagi, i nostri esperti consigliano:
- il trattamento antitarlo a infrarossi, grazie al tessuto nanotecnologico da applicare sulle parti del legno colpite dai tarli questo metodo riesce ad eliminare i tarli in ogni stadio della loro evoluzione biologico con le onde lunghe generate che emettono temperature costanti elevate e controllate da una centralina, raggiungendo gli insetti infestanti nelle zone più nascoste dei manufatti. Questo intervento è sicuro e rispetto della salute di ambiente, persone ed animali domestici, garantendo la fruizione degli spazi trattati subito dopo la sua conclusione;
- il trattamento antitarlo a microonde, utilizza le onde elettromagnetiche per generare calore costante compreso tra i cinquanta ed i sessanta gradi per abbatte i tarli in ogni fase del loro ciclo vitale e raggiungendoli nelle parti più difficili da raggiungere del legno infestato, anche nella versione a campana per applicare il metodo solo sulle zone lignee colpite. Anche questo metodo è ecologico e sicuro per la salute dei propri cari, non impiega prodotti insetticidi o sostanze chimiche;
- il trattamento antitarlo anossico, i beni in legno infestati vengono chiusi in un film plastico sigillato o in una camera ermetica che vengono private dell’ossigeno, inserendovi azoto ed anidride carbonica per far morire i tarli infestanti in ogni fase del loro ciclo biologico per disidratazione, asfissia e perdita dei liquidi vitali. Questo metodo rispetto ai due precedenti appena descritti può essere più costoso per il fatto che servono ventuno giorni per abbatterli e può essere necessario trasportare i manufatti attaccati dai tarli presso strutture che consentono la sua applicazione.
Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita! I nostri esperti verificheranno se i tuoi beni sono stati attaccati dai tarli e ti proporranno un preventivo dettagliato contenente i servizi da applicare con i relativi costi. Una volta accettata la stima dei costi, applicheremo il trattamento antitarlo più adatto al tipo di insetto xilofago presente ed alle sue abitudini, al grado di infestazione ed alla tipologia di manufatto attaccato. Interveniamo con i nostri metodi quando i tarli sono presenti in casa, ufficio, negozi, bar, ristoranti, musei, biblioteche, chiese, magazzini, depositi, ospedali ed altre strutture pubbliche e private. Il nostro team libera dai tarli travi, travetti, architravi, corrimano, balaustre, boiserie, strumenti, opere d’arte, cornici, parquet e pavimenti in legno, mobili antichi e moderni, archi, mensole, cassettoni, porte, coprifili, infissi, archivi cartacei e documentali, panchine, scaffali, arredi murati, oltre a debellare anche quelli che attaccano gli alberi e le derrate alimentari. Compila il form, chiama il numero verde o scrivici su WhatsApp per fissare un appuntamento con i nostri professionisti della disinfestazione tarli del legno!




