Quando troviamo dei fori sulle superfici lignee della nostra casa pensiamo che sia colpa dei tarli. In questo caso la domanda che ci facciamo è: Tarlo del legno come riconoscerlo? La risposta è che si tratta di un insetto appartenente alla famiglia a degli Anobidi e dei Cerambicidi che presenta alcune caratteristiche tipiche come:
- le dimensioni, è lungo mediamente tra l’1 ed i 10 millimetri;
- il colore, ce ne sono di diversi ma generalmente possono essere marroni, neri o grigi;
- il corpo, sottile ed allungato, dotati di ali ed antenne sporgenti.
I tarli adulti depongono le loro uova nel legno dalle quali nascono le loro larve, con queste ultime che scavano delle gallerie interne e mangiano il legno, mentre i primi emergono dai fori.
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Tarlo del legno come riconoscerlo: i segni della sua presenza
La presenza di tarli si può notare quando si trovano dei buchi su cornici, parquet, mobili, stipiti delle porte, testate dei letti, sedie, tavoli, comodini, vetrinette da salotto, travi del tetto in legno. Queste fessure sono piccole e rotonde e sono accompagnate dalla segatura detta rosume che cade da questi fori scavati nel legno. Proprio quest’ultimo indica il tipo di infestazione presente, di attacco subìto e quale insetto ne è responsabile ed esso può essere:
- più grossolano e formato da frammenti differenti, in questo caso il tarlo ha creato un rifugio nel legno;
- la segatura è fine e farinosa, in questo caso essa è ammassata in pallottole e vuol dire che è passata attraverso l’apparato digerente di questo insetto.
Inoltre, il legno infestato da questi animaletti può essere di diverso tipo, alcune specie preferiscono quello morto ed altre quello vivo, alcune preferiscono la parte più tenera della superficie, altri quella più dura, alcune quello stagionato ed altre quello più recente, altre ancora attaccano il legno in zone umide con la presenza di funghi, altre preferiscono il legno lavorato.
Quali sono le specie di tarlo più comuni in Italia
Può essere utile per riconoscerli ed eliminarli, sapere quali sono le specie di tarlo presenti in Italia. Tra queste possiamo elencare:
- gli anobidi, molto presenti nelle abitazioni, grandi dai 2 ai 9 millimetri, con un corpo dalla forma cilindrica e caratterizzato da setole che quando sono sporche di tracce di legno e sembrano impolverate, possono mordere e provocare reazioni allergiche, tra questi fanno parte lo xestobium rufovillosum e l’anobium punctatum;
- i lictidi, sono piccoli, dai 3 ai 5 millimetri, con un corpo appiattito di colore rosso e nero, antenne e piccole e che puntano in avanti, riducono in legno interno in polvere e possono creare gravi danni strutturali;
- i cerambicidi, sono lunghi fino a 20 millimetri, di colore grigio e nero, preferisce le temperature calde e creano gallerie molto profonde emettendo molto rumore, il capricorno delle case è uno dei più pericolosi;
- i curculionidi, sono molto piccoli, neri, con un rostro anteriore molto pronunciato su cui sono posizionate le antenne e scavano gallerie piccole e dalla forma ovale.
In ogni caso, questi insetti xilofagi che si nutrono di legno non devono essere confusi con le termiti. Infatti, queste ultime vivono nelle colonie o termitai costruite nel terreno o nei tronchi degli alberi, sono di colore bianco le operaie ed i soldati, grandi al massimo 8 millimetri, gialle o nere, con ali trasparenti e più grandi il re e la regina.
La presenza dei tarli: quali sono gli altri modi per riconoscerli
Oltre al rosume fuori dai fori di sfarfallamento e l’aspetto estetico, ci sono altri modi per riconoscere questi piccoli insetti. Infatti, i tarli vivono nelle fibre del legno e sono presenti quando:
- trovi della segatura sul pavimento;
- la presenza di piccoli fori di uscita dal legno;
- senti di notte un ticchettio che è sintomo della loro attività;
- vedi degli esemplari adulti in volo in cerca di una femmina con la quale riprodursi, soprattutto durante i primi di caldi stagionali.
Ricorda che questi coleotteri possono preferire le temperature umide, il legno tenero ed attaccare mobili antichi, oltre alle strutture portanti della casa. Per avere una maggiore sicurezza, contattaci per effettuare la disinfestazione ed eliminare definitivamente i tarli.
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Come eliminare i tarli del legno
Quando siamo di fronte ad un’infestazione di tarli la soluzione migliore è chiamare una ditta di professionisti come la nostra che si occupi della loro disinfestazione. Però, ci sono alcuni errori da non commettere quando si decide di risolvere il problema e che possiamo elencare in questo modo:
- applicare un trattamento antitarlo liquido sul legno che però è un materiale idrofobo che lo respingerà;
- usare un insetticida sui fori presenti sulla superficie del legno è inutile in quanto se essi sono visibili, i tarli se ne sono già andati;
- utilizzare bombolette fumiganti che infesteranno l’aria di casa senza penetrare nel legno dove il tarlo è presente;
- iniettare dei liquidi sul legno, il materiale lo rigetterà;
- mettere i mobili in legno in un sacco e applicare un insetticida è utile solo se l’ambiente è a temperatura controllata, sottovuoto e senza ossigeno;
- immergere il legno nel petrolio;
- tagliare il legno non assicura il ritrovamento dei tarli, senza contare la presenza delle uova che sono difficili da vedere.
Il consiglio è quello di contattarci per risolvere il problema dei tarli presenti all’interno del legno attraverso i nostri trattamenti.
Perché effettuare un trattamento antitarlo: i danni provocati dai tarli
I danni provocati, da questi insetti, dalle larve e dagli acari del legno possono essere ingenti di tipo economico, oltre al fatto che questi ultimi possono mordere e causare problemi di salute all’uomo con dermatiti e reazioni allergiche.
Inoltre, i tarli possono indebolire le strutture in legno che possono cadere e portare a danneggiare le cose e a ferire le persone.
Invece, i costi economici possono riguardare non solo quello da sostenere per eliminarli ma anche quelli per la ristrutturazione da effettuare in caso di danni strutturali.
Infine, i danni possono comportare la sostituzione di parti o delle intere cose attaccate e compromesse dall’attività dei tarli e la conseguente svalutazione immobiliare della propria casa.
Come fare un trattamento antitarlo: la nostra disinfestazione
Con l’attività dei tarli il legno può compromettersi e per evitare questa eventualità su altri elementi in legno è necessario l’intervento di una squadra come la nostra per effettuare la loro disinfestazione. La soluzione a microonde è quella più innovativa e ci permette di agire nelle parti più profonde del legno senza danneggiarlo, abbattendo anche le larve e gli acari con l’utilizza di una doppia campana. In base alla tipologia del legno ed al grado di infestazione possiamo procedere anche per altri trattamenti come quelli:
- con l’applicazione di prodotti chimici;
- con l’uso del calore e la sterilizzazione dell’area interessata;
- l’installazione di barriere protettive per evitare l’arrivo dei tarli;
- la disinfestazione tarli a infrarossi, mediante onde lunghe che agiscono nella profondità del legno ed abbattono gli insetti xilofagi in ogni fase della loro evoluzione biologica.
Contattaci per avere una consulenza gratuita e richiedere un preventivo per valutare i costi che dipendono dalla gravità dell’infestazione e dalle dimensioni delle aree da trattare. I nostri operatori sono a tua disposizione, utilizzando la loro esperienza nel settore della disinfestazione tarli per eliminare gli insetti infestanti attraverso un intervento personalizzato e che non danneggia l’ambiente.





