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Il Capnodis tenebrionis è diffuso nei Paesi del Mediterraneo

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capnodis tenebrionis
Capnodis tenebrionis

Il Capnodis tenebrionis è un tarlo che attacca il legno degli alberi da frutto come ad esempio quelli di albicocca, pesca e prugna, ma anche quelli tropicali di avocado e mango. Questo insetto è diffuso nei Paesi del Mar Mediterraneo, europei ed africani ed in quelli orientali che si affacciano sul Mar Caspio ed il Mar Nero.

Esemplari di questa specie sono stati avvistati nell’Italia meridionale, Abruzzo e Puglia, ma anche in Basilicata, Molise, Sicilia e Sardegna, e nei pressi di un albicocco in Emilia Romagna e di due cedri in Toscana.

Il buprestide nero delle rosacee, il suo altro nome, attacca anche i ciliegi, i mandorli ed i susini, mangiando la corteccia, il picciolo delle foglie ed i rametti, con la sua presenza che è maggiore nelle stagioni con maggiori siccità. L’infestazione delle larve di questo tarlo del legno è la più pericolosa in quanto può portare alla morte degli arbusti più giovani e con sintomi che possono essere l’emissione di gomma ai piedi del tronco, l’appassimento fogliare ed il disseccamento di parti della chioma. Le prove della sua infestazione si rilevano quando ormai questa è grave.

Scopri il nostro trattamento antitarlo a infrarossi per penetrare nella profondità del legno mediante l’utilizzo di una tecnologia avanzata capaci di emettere onde lunghe che grazie al calore controllato riescono ad abbattere i tarli infestanti in ogni fase del loro ciclo vitale.

Capnodis tenebrionis ciclo biologico

larva di capnodis tenebrionis
Larva di Capnodis tenebrionis

Le femmine di Capnodis tenebrionis depongono anche 600 uova suddivise in gruppi alla base dell’albero, quando la temperatura è superiore a 25 gradi ed il terreno è asciutto, prevalente da giugno a settembre, e dalla loro schiusa, dopo una dozzina di giorni, nascono le larve che possono raggiungere la lunghezza di 7 centimetri, ma possono morire se entro una giornata non riescono ad entrare in un albero da infestare.

I piccoli di questo tarlo, vermi bianchi mandibole nero e con il corpo appiattito che presenta una placca marrone sul dorso, iniziano a scavare sulla base del ceppo e mangiano le radici, compromettendo la funzionalità del sistema conduttore e di sostegno anche di alberi adulti e di grandi dimensioni.

Infatti, le larve di questo coleottero completano il loro ciclo in un periodo compreso tra sei e diciotto mesi, scavando gallerie lungo lo stelo della pianta dal diametro con sezione ellittica sempre più grande, in base alla loro crescita e lasciano indietro i loro escrementi simili a segatura.

La fase del suo ciclo vitale è quello pupale, passata in una camera scavata dalla stessa larva alla base dello stelo dell’albero infestato. Una volta diventata adulta, la nuova generazione di Capnodis tenebrionis avrà un corpo lungo tra i 15 ed i 25 millimetri, appiattito e compatto, di colore grigio o nero ed un torace con sei macchie, nero quando fa freddo, grigio quando è caldo. Dopo essere usciti dai fori di sfarfallamento e stazionano sulla parte alta dell’albero irradiandosi della luce del sole in quanto sono eliofili e termofili.

Capnodis tenebrionis danni e rimedi

tarlo capnodis tenebrionis
Tarlo Capnodis tenebrionis

I danni che possono provocare i Capnodis tenebrionis riguardano la vita di Dupracee e Pomacee, alberi giovani che possono morire anche con una sola larva infestante ed una manciata possono uccidere quelli più adulti, eventualità che sono diffuse soprattutto nei Paesi dell’area Mediterranea. Il risultato delle infestazione di questo tarlo sono le perdite economiche dei coltivatori a seguito del mancato raccolto dovuto al decesso delle piante. Per combattere l’infestazione di questo albero i rimedi che hanno avuto buoni risultati sono:

  • l’irrigazione del terreno attorno agli alberi, evita che le uova di questo coleottero possano schiudersi in quanto lo fanno solo quando è secco;
  • la pacciamatura intorno agli alberi, con l’installazione di barriere impregnate di funghi entomopatogeni che evitano la deposizione delle uova e l’eventuale raggiungimento della base dell’arbusto da parte delle larve;
  • l’eliminazione delle radici degli alberi infestati, morti o fortemente debilitati;
  • lo spinosad contro gli adulti pronti alla riproduzione;
  • l’utilizzo di nematodi con acqua nei luoghi in cui le femmine hanno deposto le uova e se ci sono segni di deperimento dell’albero;
  • la cattura manuale degli adulti durante la primavera e l’autunno.

Non esitare a contattarci per ricevere un sopralluogo gratuito! I nostri professionisti sono pronti ad identificare l’infestazione di Capnodis tenebrionis ed a proporti un preventivo dettagliato che descriverà costi e trattamenti da applicare. Se lo accetterai, effettueremo la disinfestazione tarli del legno, utilizzando il trattamento antitarlo più adatto, in base al tipo di insetto ed al grado di infestazione. Infatti, i nostri metodi sono quelli a microonde, per raggiungere le larve nelle gallerie con le onde elettromagnetiche, a campana, per preservare la parte del legno non colpita dai tarli e termico, che sterilizza il legno ed uccide gli insetti infestanti con le alte temperature. Evita la perdite economiche a seguito dei danni provocati da questo tarlo agli alberi da frutto ed affidati al nostro team antitarlo.

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