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Come eliminare il tarlo del tabacco o Lasioderma serricorne

Preoccupato per un’infestazione? Scopri come possiamo aiutarti con un intervento professionale, rapido e su misura!

tarlo del tabacco
Tarlo del tabacco

Il Lasioderma serricorne è simile ad altri tarli del legno ma è un insetto che infesta le derrate alimentari che appartiene alla famiglia degli Anobiidae ed è diffuso in tutto il mondo grazie alle tratte commerciali internazionali delle merci, avendo origine tropicale.

Infatti, gli esemplari adulti di Anobio del tabacco si possono riconoscere per un corpo a forma ovale e schiacciato su un lato che permette loro di insediarsi all’interno dei pacchi e dei contenitori stoccati nei magazzini.

Questo insetto adulto non è molto grande, misura dai 2 ai 3 mm, il suo colore bruno e rossastro oppure marrone scuro e come tutti gli Anobidi presenta sulla sua testa due antenne suddivise in 11 segmenti, più grandi nella parte finale, ma mantenendo una uniformità.

Invece, le elitre del parassita del tabacco della sigaretta sono lisce e ricoperte da una piccola peluria, con le ali anteriori che servono a proteggere quelle posteriori, queste ultime utilizzate per volare.

Il ciclo vitale del tarlo del tabacco, il parassita di sigari e sigarette

La femmina del coleottero del tabacco può deporre dalle 20 alle 100 uova, singolarmente o in gruppi, sul substrato dei prodotti alimentari idonei al nutrimento delle larve. Nel giro di un lasso di tempo compreso tra 6 e 10 giorni nascono le larve, a seconda della temperatura, e sono bianche, con la testa più scura, tre paia di zampe attaccate al torace ed un apparato boccale masticatore robusto e che possono arrivare a 4 millimetri di lunghezza.

Sono le larve dell’Anobio del tabacco a produrre i maggiori danni sugli alimenti e crescono nutrendosi di essi, passando per diverse mute prima di impuparsi in un bozzolo costruito con escrementi e saliva, la fase larvale può durare fino ad un mese in base alle condizioni di temperatura ed umidità.

Infatti, i piccoli di questa specie scavano numerose gallerie con sezioni perfettamente circolari nel materiale che infestano e li perforano, uscendone una volta diventati adulti e pronti per la riproduzione che ha luogo nei mesi più caldi, ovvero quando la temperatura è compresa tra 15 e 40 gradi, condizioni ambientali ottimali attorno ai 30 °c  con umidità relativa del 70 per cento. Nel corso di un anno si possono susseguire da 1 a 7 generazioni, in Italia ne sono state rilevate 3.

Come afferma il suo nome, questo insetto attacca le foglie di tabacco crudo o lavorato ed i prodotti finiti come le sigarette ed i sigari, oltre a colpire anche cerali, spezie, farine, camomilla, pesce secco, fibre vegetali semi di varie piante e frutta secca.

Il Lasioderma serricorne in casa

lasioderma serricorne
Lasioderma serricorne

Questo insetto, uno dei nemici più dannosi per gli operatori dell’industria alimentare, si può trovare principalmente nei locali riscaldati e nei magazzini climatizzati per lo stoccaggio di supermercati e negozi di vendita al dettaglio, ma una sua infestazione si può ravvisare anche nelle abitazioni private.

Infatti, questo coleottero può essere portato in casa se è presente all’interno di alimenti infestati, compresa la pappa per gli animali domestici.

In questo caso, il luogo in cui questi animaletti possono essere rilevati è la dispensa, ovvero dove si possono riporre i prodotti alimentari già infestati da questa specie ed inquinati con i loro escrementi, bozzoli e carcasse.

Inoltre, questo infestante si può insediare anche all’interno delle fabbriche di tabacco all’interno delle quali le industrie del settore producono le bustine in carta-filtro.

Anobio del tabacco: i rimedi

La disinfestazione di questo coleottero è la soluzione più efficace per liberarsene, soprattutto se ingente, ma ci sono anche delle misure da adottare per prevenirne la diffusione. 

Infatti, una importante prassi è quella di controllare le importazioni, applicando un trattamento per debellarne la presenza sui prodotti che poi dovranno essere commercializzati.

Inoltre, bisogna utilizzare imballaggi e contenitori resistenti e che possano impedire a questi animaletti di insidiarsi nei prodotti, isolandosi se l’infestazione è in corso.

Altro rimedio importante contro l’Anobio del tabacco è quello di pulire ed igienizzare i capannoni ed i luoghi di stoccaggio all’interno dei quali sono stipati i prodotti, eliminando ogni traccia di residui alimentari che possono attrarre questa specie.

Le trappole e la disinfestazione del tarlo del tabacco

anobio del tabacco
Anobio del tabacco

Le infestazioni di questa specie possono essere combattute attraverso le trappole feromoniche, contenenti sostanze chimiche che li attraggono, catturandoli ed interrompendo il ciclo di riproduzione degli adulti maschi e riducendone il numero. I nostri professionisti utilizzano i seguenti trattamenti antitarlo per abbattere la presenza di questi insetti:

  • a microonde, utilizzando le onde elettromagnetiche per uccidere le larve infestanti;
  • termico, che usa le temperature elevate o basse per debellare gli esemplari presenti;
  • antitarlo infrarossi, impiegando pannelli elettrici ed una tecnologia avanzata per diffondere una temperatura controllata negli ambienti e debellando i tarli grazie alle onde lunghe.

Questo coleottero può produrre danni economici importanti alle industrie alimentari e del tabacco. Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita dai nostri esperti. Effettueremo un sopralluogo e proporremo un preventivo se si sono insediati all’interno degli involucri e delle confezioni degli alimenti. Se lo accetterai, eseguiremo il trattamento antitarlo più adatto in base alla loro presenza. In caso di infestazioni di Anobio del tabacco, la disinfestazione tarli è la giusta soluzione per evitare danni d’immagine per la tua attività e sanzioni in caso di controllo delle Autorità per la contaminazione degli alimenti e dei prodotti.

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