
Il Xyleborus dispar è un tarlo del legno diffuso in Italia e nel resto del mondo è presenta anche in Africa settentrionale, Asia minore, Medio Oriente, Canada, Stati Uniti d’America ed America meridionale.
Questo tarlo attacca prevalentemente il legno di frutteti come meli, peri, pescheti, castagneti e noccioleti, che nel centro Italia hanno creato un problema fitosanitario dovuto alla morte di molti esemplari arborei nel giro di pochi anni dovuto alla sua attività di erosione e per l’introduzione, tramite il suo corpo, di un fungo della famiglia Ambrosiella.
Infatti, questo coleottero che fa parte della famiglia degli Scolytidae, è un insetto polifago, colpisce latifoglie e conifere, attaccando gli alberi coltivati e le piante da ornamento, preferendo gli arbusti morenti, ma quando i frutteti sono ampi colpisce anche quelli sani.
Inoltre, questa specie originaria del Nord America produce una generazione all’anno, va in letargo quando le condizioni climatiche sono avverse alla loro crescita, mentre i danni che produce riguardano la vita degli alberi e quelli economici dovuti alla perdite legate alla riduzione della produzione di frutti da parte delle piante per i coltivatori.
Il ciclo vitale del Xyleborus dispar

Il ciclo vitale del Xyleborus dispar inizia nei mesi di marzo ed aprile, quando la femmina esce dal letargo e comincia a cercare un albero da infestare. Una volta trovato, essa secerne un ormone che attrae altri coleottero che si insedieranno nell’arbusto, non più di una cinquantina.
Una volte deposte circa 50 uova bianche e grandi un millimetro sull’albero all’interno di un buco scavato su di esso, successivamente le larve emergeranno ed assieme alle femmine adulte diffonderanno il fungo della peronospora che infesterà le pareti del legno ma che servirà anche per il loro nutrimento, assieme allo xilema scavato all’interno del legno.
Le larve, vermi bianchi con testa marrone chiaro e lunghe 4 millimetri, scavano gallerie trasversali che sono introdotte da un foro dal diametro di uno e fino a tre centimetri che hanno al suo interno uova e piccoli. Una volta cresciute le larve, in poco più di un mese queste ultime si impupano nei tunnel fino alla primavera seguente, con un aspetto di colore giallo tendente all’arancione.
Diventati adulti, in due settimane, la nuova generazione di Xyleborus dispar è pronta ad uscire dall’albero infestato attraverso i fori di sfarfallamento per cercare nuovi partner e ricominciare il ciclo vitale. Nella versione adulta, la femmina è lunga 3 centimetri e mezzo, con un corpo di forma cilindrica color marrone e nero lungo il doppio rispetto a quanto è largo, con le le elitre scure che presentano striature orizzontali. Invece, i maschi sono più piccoli, lunghi 2 millimetri, e antenne e zampe gialle, queste ultime più lunghe delle femmine.
La disinfestazione del Xyleborus dispar

Il tarlo Xyleborus dispar può colpire il legno degli arbusti a foglia larga come quelli di aceri, betulle, faggi, frassini, ontani, platani, querce, robinie, salici e tigli, e quelli da frutto come albicocchi, castagni, ciliegi, meli, noceti, noccioli, peri, peschi, ribes, susini, viti. I danni causati da questo tarlo agli alberi infestati portano alla loro morte nel giro di qualche anno e stessa sorte può essere anche quelle degli arbusti presenti nel suo areale. Questo è il risultato dell’etanolo rilasciato dalle piante quando sono sotto stress che facilita la diffusione del fungo Ambrosiella portato da questo tarlo, che può introdurne anche altri tipo secondario, portando a invadere i tessuti del legno, al deperimento delle piante che presentano foglie di colore chiaro, prima sui rami e poi sulla chioma, la riduzione dei germogli fino alla morte con l’innalzamento delle temperature in primavera. Trappole con alcol etilico ed il monitoraggio delle entrate delle femmine sono i metodi per accorgersi di una infestazione da Xyleborus dispar in quanto i fori di entrata e uscita sono difficili da rilevare sull’albero. Campionamento e monitoraggio sono i due metodi per evitare l’infestazione, mentre nel caso in cui essa sia già in corso, gli insetticidi non hanno effetto, non raggiungono le larve nelle gallerie, ma servono trattamenti antitarlo come quelli:
- a microonde, per uccidere larve e tarli raggiunti nelle gallerie della pianta tramite le onde elettromagnetiche;
- a campana, per proteggere la parte del legno non ancora infestata da questo tarlo;
- termico, per utilizzare le alte temperature in modo da sterilizzare il legno ed abbattere i tarli infestanti;
- antitarli infrarossi, per impiegare le onde lunghe capaci di abbattere i tarli anche nelle profondità del legno infestato ed in ogni fase del loro ciclo biologico.
Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita! I nostri professionisti sono a disposizione per verificare, tramite un sopralluogo, se lo Xyleborus dispar è presente nei tuoi alberi e proporti un preventivo per eliminarli. Se accetterai i costi ed il trattamento antitarlo scelto, in base al tipo di insetto ed al grado di infestazione, procederemo con la disinfestazione tarli del legno. Salva i tuoi arbusti da frutto ed evita i danni economici provocati da una riduzione del raccolto attraverso i servizi dei nostri esperti che si occupano di sconfiggere i tarli.





