
Lo Stegobium paniceum è un tarlo della famiglia degli Anobidi che viene chiamato insetto del pane per il fatto che, oltre ad infestare il legno tenero e poco compatto, preferisce prodotti contenti farina e cereali, ad esempio prodotti da forno come pane e biscotti, che sono ricchi di amido.
Questo insetto diventa, quindi, uno dei principali nemici delle attività del settore alimentare e, nello stadio adulto, si riconosce per avere un corpo di colore marrone e rosso, le elitre ricoperte da una corta e fitta peluria più chiara, tre paia di zampe molto piccole, le antenne più ingrossate sulle estremità, e può essere lungo fino a 4 mm.
Il coleottero in questione sa adattarsi a differenti condizioni climatiche e questo gli permette di essere diffuso in tutto il mondo, anche se prediligono svolgere la loro attività quando le temperature sono moderata e c’è umidità elevata.
Per non avere danni da questi tarli, è necessario tenere le conserve alimentari all’interno di confezioni ben sigillate e pulire bene le zone in cui sono stipati in ambienti domestici e industriali.
Il ciclo vitale dello Stegobium paniceum
Lo Stegobium paniceum è un tarlo che si distoglie dalla luce e ciascuna femmina depone in genere da 20 a 100 uova dopo l’accoppiamento e queste sono molto piccole e dalla forma irregolare, depositate all’interno delle fessure scavate nel substrato del materiale attaccato.
Una volta schiuse le uova, emergono le larve, gialle con la testa nera, a forma di C, con peli radi e che al termine della loro maturazione possono arrivare a 5 mm di lunghezza. La durata della loro crescita dura dai 3 ai cinque mesi con un ambiente a temperatura fino ai 25 gradi, diversamente può andare oltre i 6 mesi.
Successivamente, la larva si impupa per 15 giorni, diventando di colore bianco, con un corpo allungato e raggruppate nel ventre si distinguono le zampe e le ali che avrà da adulto, queste ultime gli permettono di spostarsi in locali diversi anche a discreta distanza dal focolaio larvale.
Diventato adulto, questo insetto uscirà dal materiale infestato attraverso i fori di sfarfallamento dal diametro molto piccolo e perfettamente rotondi, poco più di un millimetro, e dopo un paio di giorni inizierà l’accoppiamento.
I danni provocati dalla larva del tarlo del pane

La capacità di questo tarlo di sopravvivere senza mangiare fino ad 1 settimana dei piccoli, gli adulti anche otto settimane, e di sopportare i cambi di temperatura e la bassissima umidità ambientale lo rendono molto resistente e quindi ne aumenta la capacità infestante.
Infatti, l’anobio del pane può compromettere definitivamente gli alimenti, distruggendoli oltre a minarne il valore nutritivo e per combatterlo servono un controllo adeguato e costante, una pulizia accurata e misure di prevenzione come il mantenimento di temperatura e umidità controllata degli ambienti.
Inoltre, l’attività delle larve dell’anobio del pane comporta un danno economico nelle vendite dei prodotti alimentari, l’aumento dei costi di produzione ed un danno di reputazione aziendale.
Un’infestazione di questo insetto può comportare anche danni al legno, alla carta, ai tessuti, alle pelli ed ai cereali, tutti materiali che può scavare e da cui trae nutrimento. Per quanti riguarda i prodotti alimentari, possono provocare danni ai consumatori e causare la diffusione di contaminazione di batteri e funghi dannosi per la salute, oltre agli escrementi, la bava sericea e le tracce organiche lasciate dalla loro mutazione che possono portare a reazioni allergiche.
Anobio del pane: dove si può trovare
L’infestazione del tarlo dei biscotti avviene all’interno dell’alimento e può colpire sia nelle abitazioni che negli stabilimenti industriali.
Infatti, questi piccoli coleotteri possono causare danni all’integrità di prodotti presenti all’interno delle dispense domestiche che contengono prodotti farinacei secchi e compatti come pane secco, cracker, paste alimentari, ma anche altri alimenti di pastifici e panifici.
Allo stesso tempo, la larva dello Stegobium paniceum può attaccare sostanze di origine vegetale in cui è presente l’amido e attaccano carta, spezie, camomilla, certi farmaci, pesce secco, cibi per animali, cioccolato, dolci.
Quindi, anche magazzini, stabilimenti di industrie alimentari, negozi, supermercati e farmacie possono essere luoghi in cui sono presenti le gallerie scavate dalle larve, anche attraverso gli involucri e gli imballaggi dei prodotti.
Stegobium paniceum disinfestazione

Lo Stegobium paniceum è un coleottero le cui larve si sviluppano all’interno del cibo, riuscendo a penetrare nelle confezioni anche attraverso fessure microscopiche, ma gli insetti adulti escono dai piccoli fori ad infestazione terminata, con la presenza di polvere al loro esterno, rendendo difficile la loro rivelazione. Per combattere la loro presenza è necessario chiudere i prodotti in contenitori ermetici, pulire costantemente gli ambienti ed utilizzare prodotti insetticidi se l’infestazione è di modesta entità. Invece, se la presenza di questo insetto è ingente, l’utilizzo di trattamenti antitarlo è l’unica soluzione e quelli che effettuiamo sono quelli:
- a microonde, che utilizza le onde elettromagnetiche per abbattere le larve infestanti;
- a campana, che protegge le zone non attaccate da questo insetto,
- termico, che usa il calore per uccidere le larve che hanno colpito i tuoi prodotti;
- antitarlo infrarossi, che impiega pannelli termici per irradiare onde lunghe fino alla profondità del legno ed elimina i tarli ad ogni stadio del loro ciclo biologico.
Non esitare a contattarci per ricevere un sopralluogo gratuito, in caso di sospetta infestazione. Il nostro team si occuperà di verificare la situazione e, se verrà confermata la presenza degli insetti infestanti, ti presenteremo un preventivo gratuito e senza impegno. Se lo accetterai, eseguiremo la disinfestazione tarli più adatta al tipo di specie ed al grado di infestazione rilevato. In questo modo, salvaguarderai il tuo portafoglio, la reputazione delle tua attività e la salute delle persone dai danni provocati dalle larve di questi coleotteri.





