
Quando si parla di infestazione del legno presente nella propria abitazione, strutture e manufatti costruiti con questo materiale, si pensa al tarlo del legno, riferendosi agli esemplari adulti. Invece, sono le larve di tarlo a provocare i danni al legno della propria dimora.
Infatti, ogni specie di tarlo del legno affronta quattro stadi del proprio ciclo vitale e la fase larvale è quella più nociva per le strutture ed i manufatti lignei. Oltre a questa fase, i tarli affrontano prima quella della deposizione delle uova e poi quella di pupa per terminare con quella adulta.
Il tempo per la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve dipendono dalle caratteristiche tipiche di ogni tarlo del legno, ci sono quelli che hanno bisogno di temperature ed umidità alte e quelli che le preferiscono più miti, chi ha bisogno della luce e chi del buio, anche se mediamente questi coleotteri preferiscono temperature comprese tra ventidue e ventiquattro gradi ed un umidità relativa al 50 per cento.
In questo articolo, cercheremo di analizzare il ciclo vitale dei tarli e come questo influisce sui danni provocati al legno presente all’interno della propria casa o in altri luoghi chiusi o all’aperto.
Le larve di tarlo nel ciclo vitale
Il ciclo vitale del tarlo del legno inizia con la deposizione delle uova da parte delle femmine all’interno di fessure scavate nei manufatti attaccati o sotto la loro superficie, con la funzione di proteggerle. Queste uova sono molto piccole, un millimetro, e per questo motivo non sono visibili ad occhio nudo ed i tarli fecondati ne possono deporre fino a centinaia e posizionarle nel legno singolarmente o in gruppi.
Solitamente, la schiusa delle uovo avviene dopo un periodo compreso tra uno e quattro settimane, e le larve di tarlo emergono, scavando gallerie all’interno del legno per nutrirsi della sua cellulosa, ma anche per trovare un posto sicuro in cui trascorre anche diversi anni della propria esistenza.
Terminata la crescita, le larve di tarlo si impupano all’interno di camere costruite da loro stesse poste vicino alla superficie del legno per completare la loro trasformazione in adulta, mettendoci qualche settimana o un mese, rimanendo immobile e senza mangiare.
Una volta diventato adulto, il tarlo esce dal legno attraverso i fori di sfarfallamento che sono i segni della loro infestazione che però in quel momento è allo stato avanzato. Da questo momento, la loro vita durerà pochi giorni che sono necessari per nutrirsi, trovare una partner, riprodursi e trovare il luogo in cui deporre le uova e dare vita ad una nuova generazione di tarli.
Il ciclo vitale dei tarli del legno in base alle loro famiglie
Come detto precedentemente, il ciclo vitale dei tarli del legno è molto simile e le sue fasi sono comuni alle famiglie di cui fanno parte, ma queste possono divergere nella loro durata. Infatti, possiamo riassumere le differenze nello sviluppo dei tarli in questo modo:
- i tarli Cerambicidi depongono da decine a centinaia di uova, le uova schiudono dopo due o tre settimane, le larve vivono fino a diciassette anni, le pupe due settimane, gli adulti dalle due alle tre settimane con una dimensione da uno a due centimetri;
- i tarli Anobidi depongono da quaranta a duecento uova, le uova schiudono dopo due o quattro settimane, le larve vivono da due a tre anni, le pupe da due a quattro settimane, gli adulti dalle due alle quattro settimane con una dimensione da tre a cinque millimetri;
- i tarli Lictidi depongono da venti a settanta uova, le uova schiudono dopo una o due settimane, le larve vivono da sei mesi ad un anno, le pupe da due a tre settimane, gli adulti dalle due alle tre settimane con una dimensione da due a cinque millimetri.
Queste differenze temporali negli stadi di crescita dei tarli dipendono dalle condizioni ambientali, di temperatura e di umidità, che possono favorire o meno il loro sviluppo.
Come riconoscere le larve di tarlo

Le larve del legno si possono riconoscere per le loro caratteristiche fisiche, ovvero dei vermi, generalmente a forma di C, con un corpo morbido, di colore bianco o crema, senza zampe per muoversi meglio nel legno. Mediamente sono lunghi 5 millimetri nello parte finale del loro sviluppo, ma alcune specie sono di dimensioni più grandi. Invece, la testa è di un colore più scuro ed è dotata di una mandibola che utilizza per mangiare la polpa del legno, mentre il suo apparato boccale è forte ed impiegato per scavare le gallerie.
Inoltre, le larve di tarlo sono dotate di un sistema digestivo in grado di bruciare la cellulosa che ingeriscono ed il loro rosicchiamento crea il rosume, un misto di escrementi e fibre di legno, molto fine e dal colore che può essere bianco o marrone chiaro, in base al tipo di legno scavato.
La presenza del rosume è uno degli indizi dell’infestazione delle larve di tarlo che si può trovare in mucchietti vicino ai fori di sfarfallamento creati dagli esemplari adulti, ma si può rilevare anche in crepe vicino ai luoghi infestati, sotto i mobili o lungo i battiscopa.
Un altro modo per valutare una infestazione di larve del legno è il rumore che emettono durante la loro attività di scavo nel legname. Infatti, si può ascoltare un ticchettio o un crepitio durante le ore della notte, quando svolgono la loro attività nell’area lignea colpita e c’è silenzio in casa. Più forte è il suono, maggiori saranno i danni dell’infestazione.
Le larve di tarlo sono le vere nemiche del legno
Le larve del legno sono il vero spauracchio di chi possiede beni fatti di questo materiale. Infatti, sono loro a provocare i danni a travi, parquet e mobili lignei, danneggiandoli a livello strutturale ed esteticamente. Se trovano le loro condizioni ideali possono passare molto tempo nel legno, i Cerambicidi anche diciassette anni, comportando danni ingenti.
Inoltre, quando le larve di tarlo se producono danni strutturali, il pericolo può essere per la salute delle persone in quanto la loro attività incide sulla massa del legno, provocandone il cedimento ed aumentando il rischio che possa colpirle, come nel caso di travi e pilastri.
La salute umana può essere messa in discussione anche dalla proliferazione di parassiti dei tarli, come il Pyemotes Ventricosus e lo Scleroderma Domesticum, che si nutrono delle larve del legno che possono pungere le persone e provocare prurito e delle lesioni sulla cute che necessitano di cure mediche, oltre a depositare le loro uova anch’esse nel legno.
Per questo motivi, è necessario intervenire tempestivamente e fare affidamento ai trattamenti antitarlo, utili per eliminare l’infestazione delle larve di tarlo, evitando danni economici e rischi per la salute.
Come eliminare le larve di tarlo
Le larve del legno nascono nelle profondità delle strutture lignee di mobili, parquet e travi e sono difficili da debellare, ma l’intervento di professionisti del settore diventa fondamentale per avere i giusti strumenti per eliminarle.
Infatti, né l’iniezione di insetticidi nei fori del legno, né i rimedi della nonna sono efficaci per uccidere le larve di tarlo, in quanto non è detto che i tarli siano vicino ai buchi visibili ma sono spesso in profondità, mentre le soluzioni naturali possono essere efficaci per altri insetti, non per questi coleotteri.
Inoltre, gli insetticidi hanno altri fattori critici che ne sconsigliano l’utilizzo, ovvero quelli di non incidere sulle uova di tarli ricoperte dal guscio protettivo e per le sostanze tossiche che rilasciano e che costringono gli abitanti di casa a lasciarla durante la disinfestazione.
Per queste ragioni, i nostri trattamenti antitarlo sono quelli a cui puoi fare affidamento per liberarti dell’infestazione provocata dai tarli del legno che ti permettono di salvare i tuoi beni ed evitare di non pagare i costi per eventuali ristrutturazioni da svolgere in casa.
La disinfestazione delle larve di tarlo

I nostri professionisti intervengono per risolvere il problema delle larve del legno senza utilizzare prodotti chimici all’interno dei propri trattamenti. Infatti, il nostro team analizza i segni della presenza di questi coleotteri, ed in base al tipo di tarlo ed al grado di infestazione, decidono quale trattamento antitarlo applicare, che possono essere:
- a microonde, che usa le onde elettromagnetiche, agendo in profondità nel legno ed uccidendo tutte le larve di tarlo presenti;
- a campana, che protegge le parti del legno che non sono state colpite dai tarli;
- termico, che utilizza le alte temperature, sterilizzando la parte del legno attaccata, per debellare le larve del legno;
- antitarli infrarossi, che impiega le onde lunghe per eliminare questi insetti xilofagi in ogni stadio del loro ciclo vitale, uova, larva, pupa e adulto.
Non esitare a contattarci per una consulenza gratuita! I nostri esperti faranno un sopralluogo e ti presenteranno un preventivo se rilevano la presenza di larve del legno sui tuoi beni. Una volta accettata la stima dei costi e concordato il trattamento antitarlo necessario, effettueremo la disinfestazione tarli. In questo modo, potrai salvare i tuoi oggetti, evitare danni strutturali, risparmiando denaro e salvaguardando la tua salute e quella dei tuoi cari.





