
Il Pissodes castaneus è un tarlo appartenente alla famiglia dei Curculionidae che attacca il legno degli alberi di conifera, abeti rossi e larici in Sudamerica, i pini posti sulle nostre montagne e coste in Italia.
Questo punteruolo xiliofago è diffuso in tutta Europa, nell’America del Sud è considerato come una specie infestante, in Italia è arrivato nella Regione Toscana nel 2004 e si è dislocato in altre parti del nostro territorio.
Le sue larve si nutrono delle pigne degli alberi di conifera e gli adulti comunicano tramite delle sostanze chimiche per organizzare gli assalti agli arbusti da dover infestare e nei quali collocarsi.
Invece, gli adulti infilano il loro lungo becco nelle gemme e sui rami giovani degli alberi per trarne la linfa e la resina, attività che non provoca danni rilevanti alla struttura arborea. Essi possono essere riconosciuti per il loro becco dalla forma allungata e dal loro corpo dalla colorazione marrone e rossa adornata da quattro macchie gialle trasversali poste sulle elitre.
Il ciclo biologico del Pissodes castaneus

Il Pissodes castaneus producono solitamente una generazione all’anno, al massimo due, e depongono le loro uova sotto la corteccia degli alberi giovani, con due picchi massimi dopo l’inverno, a marzo con gli adulti svernanti, e a metà estate, con le larve svernati dopo l’impupamento di primavera.
Le suo uova sono color bianco avorio, molto piccole e dalla forma ellissoidale, inserite nella corteccia dalla femmina mediante dei fori eseguiti con il suo becco. Da esse, quando ci sono almeno dieci gradi di temperatura, nascono le larve di questo tarlo xilofago, lunghe fino a 12 millimetri e dal corpo ricurvo, bianco e con la testa scura.
A questo punto, le larve iniziano a scavare le loro gallerie al di sotto della corteccia dell’albero infestato, mangiando il suo floema ed impupandosi una volta completata la loro maturazione all’interno di una camera costruita alla fine del tunnel, ricoprendosi con i trucioli del legno.
Gli adulti impiegano dalle sei alle otto settimane per comparire, in base alla stagione di covata o prima dell’inverno o in primavera, preferendo lo svolgimento della loro attività quando non fa troppo caldo o troppo freddo. Raggiunta l’età adulta, questi punteruoli escono dagli alberi mediante i fori di sfarfallamento alla ricerca delle partner con le quali far ricominciare il ciclo biologico.
La disinfestazione del Pissodes castaneus

Le larve di Pissodes castaneus sono quelle che producono i maggiori danni negli alberi di conifera in quanto riescono ad incidere sul sistema vascolare degli esemplari, interrompendo l’afflusso della linfa e provocando in questo modo il disseccamento delle piante fino a portare la loro morte se riescono a cingere i loro tronchi.
Infatti, le loro vittime preferite sono gli alberi di conifera giovani e quelli indeboliti per mancanza di acqua, per l’attacco di altri parassiti o per la loro ubicazione su terreni poveri.
L’utilizzo di prodotti chimici per la loro disinfestazione non sortisce effetti a causa del loro posizionamento sotto la corteccia delle piante e per questo motivo bisogna agire con il controllo dell’uscita degli adulti per evitare che producano e depongano nuove covate sugli alberi, anche se i suoi danni non sono mai ingenti. Invece, può essere utile il trattamento antitarlo a infrarossi per abbattere questa specie di tarlo, attraverso l’impiego di una tecnologia avanzata capace di emettere onde lunghe riescono agire nella profondità del legno ed a eliminare gli infestanti in ogni fase del loro ciclo biologico.
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