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Trattamento antitarlo ammoniaca: metodo valido o inefficace?

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ammoniaca contro i tarli
Ammoniaca contro i tarli

Il trattamento antitarlo ammoniaca fa discutere tra chi lo ha utilizzato, in quanto alcuni ne sostengono la validità, altri ne sono detrattori per la sua incapacità di eliminare gli insetti xilofagi che si nascondono nelle aree più nascoste e difficili da raggiungere dal legno loro infestato.

L’ammoniaca è una sostanza chimica composta da azoto e idrogeno (NH₃), nota per il suo forte odore pungente e per le sue proprietà disinfettanti. In ottica eliminazione tarli, l’ammoniaca è spesso utilizzata come rimedio naturale e non invasivo per trattare mobili e travi in legno infestati.

Nel contesto della disinfestazione dai tarli, l’ammoniaca viene talvolta impiegata come rimedio “fai da te”. Il metodo prevede generalmente di esporre il mobile infestato ai vapori di ammoniaca pura creando una sorta di “camera a gas” sigillata. L’ammoniaca agisce interferendo con la respirazione degli insetti e delle larve, provocandone l’asfissia.

Tuttavia, il suo uso richiede cautela: l’ammoniaca va impiegata in ambienti ben ventilati e sempre diluita, per evitare danni alle superfici o rischi per la salute. Pur essendo efficace, non sempre garantisce la completa eliminazione delle larve, motivo per cui è consigliabile abbinarla a trattamenti professionali antitarlo.

Come eliminare i tarli con l’ammoniaca?

Per eliminare i tarli con l’ammoniaca è indispensabile prepararsi con tutto l’occorrente necessario a svolgere questo tipo di operazione, ovvero ammoniaca, pellicola trasparente, cellophane o fogli di nylon per avvolgere il mobile o qualunque altro arredamento infestato, una vaschetta, un paio di guanti ed una mascherina per poter maneggiare questo prodotto in sicurezza.

Prima di tutto, è necessario pulire il mobile o altro oggetto infestato dai tarli, utilizzando un detergente non aggressivo per poi risciacquarlo per eliminare ogni residuo di prodotto e lasciarlo asciugare bene, e prepararlo alla fase successiva.

A questo punto, è necessario creare un’intelaiatura sotto la quale inserire la vaschetta contenente l’ammoniaca in forma pura nella parte sottostante e chiudere la struttura all’interno della pellicola scelta in modo che non possa passare l’ossigeno al suo interno ed evitando la fuoriuscita del prodotto che lo renderebbe meno efficace. Bisogna far agire i vapori del prodotto in modo che possa raggiungere larve e tarli adulti presenti nel mobile infestato.

L’ammoniaca deve essere lasciata svolgere il suo lavoro per qualche ora se la giornata è calda, un giorno intero se fa freddo, per vedere il risultato sperato, ovvero l’eliminazione dei tarli per asfissia dopo aver aperto la camera a gas creata, non prima di aver lasciato evaporare tutto il prodotto nella vaschetta.

Gli svantaggi del trattamento antitarlo ammoniaca

trattamento antitarlo ammoniaca
Trattamento antitarlo ammoniaca

Il trattamento antitarlo con ammoniaca, pur essendo un metodo efficace contro le infestazioni di tarli nel legno, presenta diversi svantaggi che ne limitano l’uso. L’ammoniaca è una sostanza altamente tossica e corrosiva, che può danneggiare le superfici lignee, alterando colore e finitura del materiale.

Inoltre, i vapori irritanti possono causare problemi respiratori, irritazioni agli occhi e alla pelle, rendendo necessario l’intervento di personale specializzato e l’aerazione prolungata degli ambienti trattati. Un altro svantaggio è la scarsa compatibilità con mobili antichi o oggetti di pregio, poiché il trattamento può compromettere il valore e l’integrità estetica del legno.

L’uso dell’ammoniaca su mobili in legno può rendere il materiale morbido o poroso, rendendo più fragile la struttura interna ed aumentando il rischio di cedimento. Questo prodotto viene impiegato dagli artigiani per invecchiare in modo artificiale i manufatti, bisogna utilizzarlo con attenzione per evitare di ottenere risultati indesiderati, soprattutto se il legno non è compatibile.

Rispetto ad altri metodi moderni, come quelli a microonde o con anossia, l’uso dell’ammoniaca risulta più rischioso e inquinante, oltre a raggiungere i tarli presenti solo in superficie. Per questo motivo, è consigliabile valutare alternative ecologiche e sicure, che garantiscano l’eliminazione dei tarli senza effetti collaterali per persone, animali e ambiente.

Un altro rimedio antitarlo fai da te: la candeggina

Un altro rimedio antitarlo fai da te efficace e facilmente reperibile è la candeggina. Questo prodotto, comunemente usato per le pulizie domestiche, possiede proprietà disinfettanti e sbiancanti che possono aiutare a eliminare i tarli del legno in modo economico.

La candeggina, applicata sulla superficie, può uccidere i tarli o le uova più esposte. Tuttavia, il problema principale è la sua scarsa capacità di penetrazione nel legno. Le larve si nascondono in profondità nelle gallerie e i trattamenti superficiali non le raggiungono, lasciando l’infestazione intatta.

Tuttavia, occorre prestare attenzione: la candeggina può alterare il colore del legno o danneggiare le finiture. È consigliabile testarla prima su una piccola zona nascosta. Invece, se l’infestazione è estesa, è meglio rivolgersi a professionisti del trattamento antitarlo.

Infatti, abbiamo già descritto in un precedente contenuto che i tarli del legno rimedi della nonna non funzionano, servono i trattamenti antitarlo professionali per eliminare questi insetti xilofagi non solo sulla superficie di mobili, travi, arredamenti e pavimenti infestati, ma anche sulle parti lignee più difficili da raggiungere.

Come eliminare i tarli? Richiedi una consulenza gratuita

come eliminare i tarli
Come eliminare i tarli

Le larve di tarlo si nutrono della cellulosa e della lignina che ottengono scavando le loro gallerie all’interno del legno infestato di mobili, arredamenti, travi, parquet ed altri manufatti presenti all’interno degli ambienti chiusi, umidi e con alte temperatura di casa o altri edifici. Solo interventi professionali possono evitare i danni estetici e strutturali che questi insetti xilofagi possono provocare nella tua proprietà. Il nostro team di esperti certificati consiglia per la loro eliminazione:

  • il trattamento antitarlo a infrarossi, le onde lunghe prodotte da un tessuto nanotecnologico posizionato sulla parte dell’arredamento infestata riesce a raggiungere i tarli nei luoghi più difficili da raggiungere e ad abbattere uova, larve, pupe ed adulti presenti al suo interno. Questo metodo è ecologico, non danneggia la salute di persone ed animali domestici, garantendo risultati efficaci e a costi contenuti;
  • il trattamento antitarlo a microonde, la tecnologia avanza a nostra disposizione emette onde elettromagnetiche che riscaldano i manufatti infestati a temperatura controllata, tra i cinquanta ed i sessanta gradi, eliminando i tarli presenti negli angoli più nascosti. Questo sistema non danneggia il legno, non impiega prodotti chimici e debella gli infestanti in ogni fase del loro ciclo biologico;
  • il trattamento antitarlo anossico, gli oggetti infestati vengono inserite all’interno a delle camere sigillate, nelle quali viene tolto l’ossigeno e aggiunti azoto ed anidride carbonica per debellare i tarli tramite disidratazione, asfissia e perdita dei liquidi vitali. Questa soluzione può comportare il trasferimento del mobile attaccato dai tarli per posizionarlo in una camera professionale, elimina i tarli solo dopo qualche settimana ed ha un costo più alto rispetto alle precedenti soluzioni descritte.

Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita! I nostri professionisti svolgono un sopralluogo per rilevare la reale presenza degli insetti infestanti e ti propongono un preventivo dettagliato, comprensivo di metodo consigliato e prezzo dell’intervento. Una volta scelto il trattamento, svolgiamo la disinfestazione tarli del legno su travi, travetti, architravi, corrimano, balaustre, boiserie, strumenti, opere d’arte, cornici, parquet e pavimenti in legno, mobili antichi e moderni, archi, mensole, cassettoni, porte, coprifili, infissi, archivi cartacei e documentali, panchine, scaffali, arredi murati che si possono trovare in casa, ufficio, negozi, bar, ristoranti, musei, biblioteche, chiese, magazzini, depositi, ospedali ed altre strutture pubbliche e private. Compila il form, chiama il numero verde o scrivici su WhatsApp per fissare un appuntamento ed avere l’aiuto dei nostri esperti contro questi nemici del legno!

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