
Il Lyctus brunneus ed il Lyctus linearis sono due tarli del legno di piccole dimensioni e non particolarmente longevi, appartenenti alla famiglia dei Lictidi, il primo è tropicale ed importato dal dopoguerra, il secondo è originario del continente europeo.
Entrambi questi due tipi di tarli infestano il legno, prevalentemente la parte molle o l’alburno di latifoglie come acero, castagno, ciliegio, frassino, noce, olmo, quercia e salice, mentre attaccano in maniera più sporadica faggio e pioppo.
Infatti, questi tarli colpiscono il legno di mobili, travi, depositi, battiscopa, pavimenti, rivestimenti, finestre, porte ed altre decorazioni in legno di qualsiasi spessore.
Questi lictidi scavano gallerie all’interno del legno, riducendolo in polvere e producendo un rosume molto friabile, farinoso e sottile.
Il ciclo vitale e le caratteristiche del Lyctus brunneus e del Lyctus linearis
Questi due tarli sono molto simili per colore il brunneus è bruno scuro che tende al rosso mentre il linearis oltre a queste tinte presenta anche il giallo, hanno il corpo allungato, appena appiattito e tra 4-7 mm di lunghezza, testa ben visibile ed antenne abbastanza lunghe.
Per entrambi questi tarli, il ciclo vitale dura al massimo due anni se trovano ambienti con un tasso di umidità molto elevato e dalla capacità nutritiva offerta dal legno infestato. Le loro femmine depongono le uova di 1 mm all’interno delle fessure dei vasi del legno, anche 70 per la brunneus, 20 per la linearis, disponendoli in gruppi.
Le loro larve, che nascono dopo la schiusa delle uova, assomigliano ad un verme bianco tendente al grigio, arricciato, con la testa in parte di colore rosso e possono oltrepassare gli 8 mm al massimo della loro crescita. Lo stadio larvale è la fase peggiore per il legno che viene scavato dai piccoli per nutrirsi.
Terminata la crescita, i piccoli si impupano all’interno di una camera da loro costruita e posta vicino alla superficie del legno per al massimo tre settimane. Una volta diventato adulto, il tarlo passa altri quattro giorni nella camera pupale prima di uscire dal legno attraverso i fori di sfarfallamento circolari e con un diametro dai 3 ai 7 mm, volando via tra i mesi di aprile e settembre
Il Lyctus brunneus attacca e infesta mobili ed altri materiali in legno

Queste due specie di insetti attaccano la parte molle del legname europeo, africano ed asiatico, ricca di amido e poroso.
Entrambi sono diffusi in Italia, ma in particolare il Lyctus brunneus, di origine tropicale, ha proliferato grazie alla diffusione del riscaldamento nelle abitazioni in inverno e la costruzione con legno non lavorato.
Allo stesso tempo, questi tarli colpiscono sia il legno posato in opera che quello lavorato, con la presenza di un tasso di umidità del 15 per cento.
I danni comportano la formazione di lunghe gallerie all’interno del legno che crea danni importanti alla loro struttura ed il Lyctus brunneus produce anche un parassita, lo Scleroderma domesticum, che punge gli esseri umani.
Come combattere questi tarli diffusi in Italia
I tarli della specie Lyctus sono particolarmente dannosi e la loro attività porta a dei risultati disastrosi in Italia per coloro che fabbricano, vendono e producono il legno, ridotto ad un ammasso di polvere il legno di latifoglie.
Infatti, se senti un rumore del legno provenire da mobili antichi e di un certo valore durante la notte, è l’attività di questo tarlo lictide che può rovinare facilmente, soprattutto durante i mesi estivi, i tuoi beni.
L’osservazione ed il monitoraggio dei segni della loro presenza è il modo giusto per scoprire la loro infestazione e contattare dei professionisti del settore per risolvere il problema dei tarli, in particolare con il trattamento antitarlo a microonde.
Come capita spesso con i tarli, se si vedono i fori di sfarfallamento e gli esemplari adulti, ormai per il legno è troppo tardi ed i danneggiamenti alla loro struttura sono ingenti.
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Contattaci per avere maggiori informazioni e ricevere un preventivo gratuito e senza impegno riguardo la disinfestazione tarli. Il nostro staff analizzerà gli oggetti e le strutture in legno colpite dando un parere tecnico che in particolar modo permetterà di decidere se applicare il trattamento più adatto come quelli:
- a microonde, che con un metodo innovativo colpisce la parte attaccata dalle larve;
- a campana, che si focalizza sulla zona del legno non colpita dai tarli;
- termico, che con il calore riesce a sterilizzare il legno in cui sono presenti le larve;
- antitarlo infrarossi, che utilizza le temperature controllate emesse da pannelli termici posizionati sul legno per agire in profondità e abbattere i tarli in ogni fase del loro ciclo biologico.
I nostri metodi di disinfestazione tarli sono progettati per intervenire e risolvere in maniera efficace il problema di questi insetti infestanti, compreso il Lyctus brunneus, e ridurre i loro effetti dannosi per la salute ed il portafoglio. Non esitare a contattarci per ricevere i nostri interventi antitarlo.





