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Tarlo dei mobili Anobium punctatum: chi è e cosa infesta

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Quando si parla di Amobium punctatum ci si riferisce ad un coleottero che viene anche chiamato tarlo dei mobili, ma a differenza del nome colpisce anche le travi in legno. 

Gli esemplari adulti sono riconoscibili per il loro corpo di forma cilindrica e di colore bruno e rosso, un elitre marrone scuro e rosso che è ricoperto da peli gialli, la testa infossata nel torace ed antenne separate alla base, la sua lunghezza varia tra i 3 e i 5 mm ed attacca indifferentemente il tipo di legno duro, stagionato o tenero di latifoglie o conifere.

Questo tarlo si nutre della polpa del legno e prolifera in luoghi chiusi che presentano temperature attorno ai 23 gradi ma mai al di sotto dei 14 gradi centigradi, in ambienti riscaldati e abitati che presentano il giusto livello di umidità e mobili già infestati.

Infatti, questo insetto inizia a nutrirsi del legno e scava gallerie nel legno durante la notte quando c’è silenzio e può attaccare anche oggetti di pregio, statue, dipinti, cornici e rivestimenti fatti di questo materiale che sono presenti in biblioteche, musei, sottotetti e magazzini.

tarlo del legno anobium punctatum

Anobium Punctatum: il ciclo vitale

Le femmine depongono tra le 20 e le 60 uova, piccole, bianche e di forma ovale, su vecchi fori di sfarfallamento anfratti, sulle fessurazioni del legno ed intercapedini di superfici rugose di questo materiale.

Successivamente, dopo un paio di settimane, le uova si schiudono e nascono le larve di Anobium punctatum, insetti bianchi dalla bocca scura e robusta ma con un corpo molle, che iniziano a scavare le gallerie nel legno e producono del rosume fine che è mischiato con i suoi escrementi.

Quando la fase larvale si conclude, la larva si impupa, in questo stadio si vedono il capo e l’elitre già formati, e dopo 2 settimane completa la sua trasformazione in adulto, durante la primavera, con la sua fuoriuscita da gallerie dal diametro di appena 2 mm circa in cui ha vissuto nel periodo delle mutazioni precedenti.

In base alle condizioni in cui vive questo tarlo, il suo ciclo vitale dura da 1 a 3 anni e la crescita degli esemplari può essere più lenta o veloce proprio per il clima in cui proliferano e se questo è favorevole ci possono essere anche due generazioni in un anno, accoppiandosi nelle gallerie scavate o all’esterno.

I danni provocati da questo insetto della famiglia degli Anobidi

Questo insetto è dannoso per i fusti di alberi e mobili in legno in quanto:

  • scava all’interno del legno, svuotandolo e provocando danni strutturali che minano la stabilità e la robustezza dei mobili e la vita degli arbusti;
  • i buchi presenti sulla superficie del legno producono danni estetici ad i mobili presenti in casa. 

In quest’ultimo caso, quando fuoriesce dal legno l’infestazione è già in stato avanzato ed il danno estetico sarà importante. Inoltre, gli Anobidi possono essere parassitati dagli acari dei tarli, come ad esempio il Pyemotes ventricosus, che possono provocare dermatiti nell’uomo.

tarlo dei mobili

Come eliminare il tarlo dei mobili

Il tarlo comune dei mobili antichi si nutre di cellulosa ed amido, che digeriscono grazie a particolari enzimi, presenti sulle superfici rugose del legno di vecchi manufatti ma minacciano anche salute di fusti vivi di alberi. 

Infatti, questo insetto si annida nelle fessure del legno e risulta difficile eliminarlo, Quando svolge la sua attività restano infatti soltanto le gallerie vuote che rappresentano una grave minaccia per la stabilità delle strutture in legno.

L’Anobium punctatum viene eliminato con insetticidi in forma liquida da iniettare nel legno infestato ma questa soluzione non è ecologica e rischia di non essere sempre efficace.

Una soluzione che non danneggia l’ambiente è il trattamento antitarlo termico che porta alla temperatura desiderata e copre a 57 °c il manufatto in maniera omogenea, risolvendo il problema dei tarli.

La disinfestazione del tarlo comune dei mobili che infesta anche le travi in legno

Questo tarlo del legno classificato da De Geer colpisce qualsiasi manufatto in legno, rivestimenti in legno, pavimenti in legno e strumenti in legno. Infatti, è uno dei tarli più diffusi al Mondo che vive in condizioni di temperatura minima per la loro crescita nel legno è di 13-14 °c e l’umidità relativa deve essere superiore al 50 per cento, rodendo gallerie che rappresentano una grave incognita per l’integrità dei mobili ed altre strutture. Per eliminare uno dei tarli più dannosi utilizziamo i seguenti trattamenti antitarlo:

  • a microonde, un metodo innovativo che colpisce la parte del legno attaccata dalle larve;
  • a campana, che protegge le zone del legno non ancora aggredita dal tarlo;
  • termico, che grazie all’aria calda sterilizza il legno in cui sono presenti le larve;
  • antitarlo a infrarossi, che utilizza le onde lunghe per agire nella profondità del legno ed abbatte i tarli in ogni fase del loro ciclo biologico.

Ricorda che le larve vivono nei fori fino a metamorfosi completa e se si trovano degli adulti morti, l’infestazione è già avanzata. Non esitare a contattarci se trovi i segni della presenza del tarlo Anobium punctatum in casa. Il nostro team interverrà ed, in base alle condizioni del legno ed alla specie trovata, deciderà quale trattamento utilizzare per la disinfestazione tarli. I nostri interventi sono affidabili, sicuri e portano all’eliminazione di questi animaletti che invadono il legno grazie ai giusti metodi e tecniche.

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