
Il Trichoferus holosericeus o capricorno delle latifoglie, anche chiamato Hesperophanes cinereus, è un tarlo Cerambicide che si trova nelle zone del Mediterraneo e che colpisce il legno lasciato dal capricorno delle case.
L’esemplare adulto può essere riconosciuto dalla colorazione del suo corpo di colore bruno ricoperto da peli grigi che a causa del rosume che si può depositare sopra di esso e lo rende ricoperto di polvere. Questo insetto ha una lunghezza variabile tra i 12 ed i 25 millimetri e le femmine sono più grandi dei maschi e le loro antenne sono lunghe quasi quanto la sua struttura corporea.
Questa specie attacca travi, tetti, mobili, pavimenti in legno ed ogni tipo di infissi in legno e preferisce quelli in castagno, cerro, faggio, noce, pioppo e robinia.
Le sue infestazioni provocano danneggiamenti gravi alle strutture delle case in quanto vanno a colpire il cuore del legno stagionato o parzialmente stagionato.
Il ciclo vitale del Trichoferus holosericeus
Il suo ciclo vitale dura anche fino a 16 anni e le femmine di questo insetto, dopo l’accoppiamento che le ha fecondate, producono e depongono tra le 100 e le 200 uova dalla forma affusolata e lunghe anche 2 mm. La fase larvale è la più lunga, può essere di due o quattro anni, all’interno di ambienti caldi e molto umidi la crescita è veloce se si presentano le giuste condizioni ambientali.
Le larve scavano grandi gallerie nel legno di manufatti con meno di 100 anni pari al diametro del suo corpo, al massimo della loro crescita possono arrivare alle dimensioni pari ad un dito mignolo, nutrendosi del suo alburno, che contiene di amido e zucchero, grazie alle mandibole a forma di scalpello.
Il rumore emesso da questi Cerambicidi quando mangiano il legno è ben udibile ed i piccoli, una volta diventati adulti, escono dall’interno dei manufatti, dopo aver passato un breve periodo in delle camere pupali costruite da loro stessi, e vengono fuori attraverso i fori di sfarfallamento di forma ovale e con bordi irregolari e con una larghezza che varia dai 6 a 10 mm.
L’uscita dalla struttura lignea avviene dopo molto tempo e produce un rosume formato da polvere compatta sul pavimento mentre l’altra parte può essere difficile da staccare dalle gallerie, ma il grado infestazione non si stabilisce con certezza dai fori di uscita, in quanto da uno di esso escono più insetti adulti che hanno il solo scopo di accoppiarsi con le femmine prima della loro morte.
I danni provocati dal Hesperophanes cinereus

Questo tarlo del legno compromette la struttura infestata quando è stadio larvale in quanto produce tunnel larghi e che quindi riescono ad indebolire sempre di più il materiale
Infatti, l’infestazione riguarda la fibra lignea, l’alburno e raramente arriva fino al durame e può durare diversi anni fino a provocare il crollo di tetti e soffitti.
Le condizioni ambientali favorevoli, a temperatura di circa 20 gradi e umidità elevata, permettono una riproduzione ed una maggiore pericolosità per le strutture lignee, indebolendole e provocando danni evidenti.
Questi insetti che hanno un aspetto polveroso e con peluria grigiastra sono tra i capricorni quelli che producono i maggiori danneggiamenti.
Altre informazioni sul capricorno delle latifoglie
Le larve di questo insetto scavano tunnel all’interno dei manufatti lignei sia di giorno che di notte ed emettono un rumore ben distinguibile dall’orecchio umano.
Sono le larve a produrre la maggior parte dei danneggiamenti e si possono notare per il rosume depositato su un punto del terreno di casa e andato via dai buchi di sfarfallamento.
Questo tarlo può colpire anche le strutture lignee meno recenti, anche se queste sono secche e vecchie, in modo invasivo.
Per questi motivi è meglio contattare dei professionisti della disinfestazione prima che i danneggiamenti ai tuoi beni lignei siano irreversibili.
La disinfestazione dei tarli Cerambicidi

In caso di infestazione di Hesperophanes cinereus sono necessari l’applicazione celere di trattamenti antitarlo per bloccare la creazione di grandi tunnel confluenti tra loro posti nelle strutture lignee. Per farlo, in base alla loro situazione, decidiamo se applicare i seguenti metodi di disinfestazione:
- a microonde, che utilizza un metodo all’avanguardia sulle aree lignee infestate dal Trichoferus holosericeus;
- a campana, che protegge le zone non ancora attaccate da questi insetti;
- termico, che utilizza il calore per sterilizzare ed abbattere i tarli presenti all’interno delle superfici lignee;
- antitarlo infrarossi, che impiega pannelli termici da applicare sul legno infestato per emettere onde lunghe che grazie al loro calore controllato riescono a raggiungere ed abbattere i tarli presenti nella profondità dei manufatti lignei.
Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza gratuita dal nostro team! Faremo un sopralluogo e verificheremo la presenza di questi insetti Cerambicidi nelle tue strutture lignee. In base al grado di infestazione, decideremo il metodo più adatto di disinfestazione tarli, proponendoti un preventivo dettagliato e senza impegno, e se lo accetterai applicheremo il trattamento antitarlo. In questo modo e grazie ai nostri professionisti potrai risolvere il problema dei tarli, risparmiando denaro e salvaguardando i tuoi beni.





